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"Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media." (Charles Bukowski)
Divenuto nel tempo oggetto d’arredo, il forno in realtà rimane, assieme al piano cottura, l’elettrodomestico principale per la cottura dei cibi, quindi oltre all’estetica occorre prestare attenzione alle specifiche tecniche, sono queste infatti a fare la differenza, sia di prestazione che di prezzo. Cerchiamo di capire assieme funzioni e caratteristiche così sarà più facile scegliere il tuo forno ideale. Prima di tutto occorre capire se stai cercando un forno a gas o elettrico, vediamo le differenze.
Un forno a gas è preferibile per l’economia dei consumi, essendo infatti alimentato a metano, consente un notevole risparmio di energia elettrica e garantisce ottima cottura, specie dei dolci. Solitamente viene posizionato sotto i fuochi così da ottimizzare l’utilizzo dell’impianto a gas. Il suo limite maggiore è quello di non avere tutte le funzioni previste invece dai forni elettrici.Un forno elettrico invece ha consumi nettamente maggiori, ma dalla sua ha una molteplicità di funzioni accessorie che ottimizzano tempi e modi di cottura. Essendo alimentato a corrente può essere posizionato liberamente all’interno della tua cucina. E’ possibile scegliere tra cottura statica o ventilata, la prima prevede il riscaldamento del forno attraverso due resistenze, poste sulla piastra superiore ed inferiore dell’elettrodomestico; i vantaggi sono la facilità di utilizzo e la possibilità di arrostire carni ed altri cibi con ottimi risultati; il forno ventilato invece prevede che l’aria calda venga messa in circolo attraverso una ventola, il risultato è una cottura uniforme a prescindere dall’altezza della griglia e la possibilità di poter cuocere più cibi contemporaneamente.

Per gli amanti della cucina sana sul mercato è possibile trovare anche forni a vapore! La produzione di vapore è generata dalla vaporizzazione dell’acqua contenuta in serbatoi incassati nell’elettrodomestico; questo processo è possibile grazie ad una piccola caldaia che va periodicamente decalcificata. Inoltre questo tipo di forno può scongelare, riscaldare e cuocere moltissimi alimenti. Attenzione però, un forno a vapore può rappresentare quel quid in più nella tua cucina, ma non potrà mai sostituire un forno tradizionale.

Vediamo adesso quali sono gli accorgimenti da seguire per posizionare correttamente un forno in una cucina. Innanzittutto se è un forno da incasso, esso può essere inserito in un modulo sotto il piano cottura o in un mobile a colonna; questo secondo caso prevede che il mobile sia realizzato con materiali adeguati a resistere alle alte temperature raggiunte dal forno, inoltre risulta molto comodo in quanto la sua altezza consente all’utilizzatore di poter verificare la cottura senza doversi piegare (solitamente viene posto a 120/150 cm dal suolo). Inoltre questa installazione permette di recuperare lo spazio sotto i fuochi che può essere utilizzato per riporvi pentole ed altri utensili.Fondamentale avere nei pressi del forno un piano d’appoggio, onde evitare di andare in giro per la cucina con in mano teglie roventi!

Qualche consiglio pratico: se hai bambini in casa scegli un forno con “porta fredda” la manine dei tuoi piccoli saranno sempre protette!
Abbi cura di pulire dopo ogni utilizzo il tuo forno, questa operazione sarà più semplice se questo sarà ancora tiepido. Non lasciare mai residui di cibo, nelle successive cotture rischiano di diventare tossici e di contaminare i cibi che stai preparando.
Buona infornata!
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