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Piani cottura

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"Metti la tua mano su un piano cottura rovente per un minuto e ti sembrerà un'ora. Siedi con una ragazza carina per un'ora e ti sembrerà un minuto." (Albert Einstein)
Il piano cottura è l’elettrodomestico più utilizzato in cucina, assieme al frigorifero; scegliere quello che più si adatta alle tue esigenze e alle tue tasche non è così semplice. Proprio per la molteplicità di tipologie e di materiali utilizzati (acciaio inox, vetroceramica, cristallo, etc.) spesso ci si può sentire disorientati nella scelta. Cerchiamo di capire assieme quali sono gli accorgimenti da seguire per scegliere il modello più adatto a te! Partiamo dalle dimensioni, in commercio è possibile trovare piani cottura di 4 dimensioni standard:

- piani cottura da 30 cm: sono elementi modulari da comporre a proprio piacimento fino a raggiungere la dimensione desiderata;
- piani cottura da 60 cm: è il classico modello con 4 bruciatori e comandi disposti in maniera frontale o laterale;
- piani cottura da 75 cm: essendo più ampi hanno 5-6 bruciatori ed offrono quindi la possibilità di utlizzare più pentole contemporaneamente.
- piani cottura da 90 cm: essendo molto grande non è molto diffuso, ma grazie alla sua notevole estensione permette un utilizzo comodo della zona fuochi che avrà 5-6 bruciatori.

Per quanto riguarda le tipologie di piani cottura presenti sul mercato, abbiamo:

Piano cottura a gas
I piani cottura a gas sono i più diffusi in quanto risultano essere i più economici ed i più vicini alla cottura tradizionale. Purtroppo però hanno una scarsa efficienza energetica in quanto il calore prodotto dalla fiamma non viene utilizzato tutto dalla pentola, ma si disperde nell’aria circostante (si parla di circa il 60% di energia dispersa)A seconda della dimensione scelta, si possono avere più o meno bruciatori, nel classico modello da 60 cm sono presenti 4 bruciatori di diametri differenti ( di 110, 91, 64 e 43 mm) così da ottimizzare la grandezza della fiamma. L’accensione della fiamma avviene mediante comando elettrico, è importante verificare che sia presente il sistema di sicurezza che blocchi, attraverso una termocoppia, la fuoriuscita del gas qualora si spenga la fiamma.Tra i vantaggi di questa tipologia vi è la comodità di poter utilizzare qualsiasi tipo di pentola e di avere un costo medio dell’elettrodomestico che non supera i 300 €.

Piani cottura elettrici
I piani cottura elettrici sono realizzati in vetroceramica, materiale questo molto resistente ed antigraffio e con alto valore estetico! Il vantaggio di scegliere questi piani risiede nella possibilità di installarli ovunque in quanto non necessitano del collegamento all’impianto a gas, ma solo a quello alla rete elettrica, quindi ottimi per cucine ad isola, per ambienti esterni, in mansarda.. Il riscaldamento del piano cottura può avvenire in due modi, o attraverso le piastre radianti, ovvero delle resistenze concentriche, oppure mediante piastre alogene.Altri punti a suo favore sono l’assenza di fiamma libera, la stabilità delle pentole che poggiano su tutta la superficie del piano e la semplicità di pulizia.Lo svantaggio invece sta nel dispendio energetico, in quanto il 50% del calore prodotto dalle piastre, prima di arrivare alle pentole, viene assorbito dalla lastra in vetroceramica. Non dimenticare, inoltre, che per questo tipo di piano cottura ti servono delle pentole apposite!

Piani cottura ad induzione
Il piano cottura ad induzione è l’ultimo arrivato in cucina! Alimentato a corrente, grazie ad una bobina viene generato un campo magnetico che “induce” all’interno della pentola una corrente che la riscalda. Questo calore prodotto passa dalla pentola agli alimenti che possono così cuocersi. Dove è la vera rivoluzione? Il calore non passa dal piano cottura o nell’aria come avviene invece per i piani cottura a gas o elettrici, ma esso viene prodotto direttamente dalle pentole, quindi non vi sono dispersioni! Questo processo scalda in tempi brevissimi, inoltre è solo la pentola ad acquistare calore non il piano, che consente quindi un utilizzo più sicuro. Qualche svantaggio però c’è: ti occorrerà avere pentole dedicate (con fondo ferroso), un contatore di corrente più alto della media, con relativo incremento dei costi in bolletta. Infatti il “problema” principale di questi piani è proprio il prezzo, sia quello iniziale di acquisto dell’elettrodomestico stesso, che di esercizio.
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