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Le Botti rinascono a San Patrignano

V12 Design in collaborazione con Riva1920

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13/02/2012 – Valerio Cometti ed il suo team di V12 Design hanno aderito con grande piacere all’invito di Maurizio e Davide Riva, unendosi al prestigioso team di designer ed architetti di fama internazionale: da Botta a De Lucchi, da Rashid a Thun, da Dwan a Pininfarina.

San Patrignano è il più grande centro europeo di recupero dalla droga e, durante i suoi oltre 30 anni di attività, è riuscito a sviluppare un’importante attività vitivinicola con una produzione annua di 600 mila bottiglie di vini di altissima qualità. Il vino invecchia all’interno di botti in legno di rovere francese stagionato all’aria aperta, la cui vita media è di sole tre vendemmie, concluse le quali, il legno è destinato ad essere distrutto. Notizie correlate: 23/10/2012 La sede di Riva 1920 apre le porte al pubblico 31/08/2012 I vincitori del Concorso di Idee promosso da Riva 1920 02/05/2012 BRICCOLE e BARRIQUE - Porte Aperte alla Riva 1920 13/04/2012 Riva 1920 ai Saloni con i nuovi prodotti 03/02/2012 Riva 1920 arreda il Convento di Ronchamp 27/01/2012 Lo stand Riva 1920 ad imm cologne 2012 11/01/2012 Riva 1920 a IMM Cologne 2012 28/12/2011 Concorso Online 'Tra le Briccole di Venezia': i vincitori 23/12/2011 Riva1920 a imm Cologne 2012 25/11/2011 Le Torri dell'Aria: Michele De Lucchi con Riva 1920 Grazie al progetto di riciclo di Riva 1920, al legno viene data nuova vita: attraverso la creatività di designer di chiara fama “rinasce” in oggetti venduti attraverso la rete commerciale della Comunità stessa.
 
La Comunità di San Patrignano accompagna, attraverso un percorso di rinnovamento, persone in difficoltà: lo fa rispettandone l’anima ed i valori di persone uniche. Infinitamente più modesto l’intervento di Valerio Cometti, che però si è voluto ispirare a questo messaggio di rispetto, trattando con altrettanta delicatezza e valorizzando le forme e la storia di queste doghe.
 
Valerio Cometti+V12 Design, la cui passione per la luce è nota, hanno ideato due apparecchi illuminanti “Arco” e “Horn” partendo ognuno da una singola doga di legno. Con minime lavorazioni ognuna di queste doghe si lega a dei modernissimi led a basso consumo, gesto di necessaria coerenza nel rispetto dell’ambiente, diventando delle minimali applique a luce indiretta.
 
La bellezza di “Arco” è la bellezza della doga: oggetto umile, ma dalla geometria tutt’altro che scontata, le cui superfici a doppia curvatura lo rendono delizia per l’osservatore più attento. L’illuminazione indiretta che proietta luce contro la parete, valorizza l’elegante silhouette della doga.
 
“Horn” è un’applique sempre a luce indiretta, di dimensioni leggermente più compatte, nella quale il decoro è dato dal “vissuto” della doga stessa, come fossero le rughe di un volto. “Horn” offre alla vista il lato impregnato dal vino, creando un decoro unico, irripetibile, una finitura costruita in anni a contatto con il miglior vino, nel silenzio e nel buio più assoluti.
Anche in questa speciale e benemerita opportunità di progetto, lo sforzo di Valerio Cometti è teso a dimostrare la forza e la longevità delle idee semplici e chiare, lavorando con grande cura sulle proporzioni e sui dettagli.

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