FontanaArte riscopre la preziosità di vetro e metallo

Novità e icone rivisitate: la collezione 2017

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FontanaArte riscopre la preziosità di vetro e metallo
07/06/2017 - I prodotti della collezione 2017 di FontanaArte attingono al DNA del brand, che da 85 anni produce oggetti di illuminazione che attraversano le mode e le trasformazioni sociali. 

Ripartendo dalla profonda tradizione di ricerca e di tecnica manifatturiera, viene riscoperta la preziosità di vetro e metallo. Dall'archivio di FontanaArte rinasce la nobiltà del vetro, anima pura di un’azienda nata come divisione artistica di una vetreria. Dopo 85 anni la tecnologia concede applicazioni e divertissement stilistici declinati in 6 tecnologie: soffiato a giro e a fermo, in lastra e in lastra termoformata, pressato e incamiciato. Il metallo è molto ricco con finitura cromo nero, oro, rame lucido, oppure nero con una superficie molto texturizzata che la rende “profonda” e mai “industriale”. Tutti i nuovi prodotti sono con sorgente luminosa a Led.

La nuova collezione porta la firma di sette progettisti: quattro italiani e tre stranieri.  Setareh

Setareh

Setareh, di Francesco Librizzi, sofisticato architetto siciliano con studio a Milano, è una famiglia di lampade da tavolo e da sospensione che si declina in 15 combinazioni diverse e che, nella sua leggerezza, si propone di dare uno spazio alla luce.  Equatore

Equatore

Equatore, di Gabriele e Oscar Buratti, in due nuance rosa/rame e fumè/grigio, archetipo della tradizionale abat-jour, ha una calotta di vetro che si illumina grazie a un disco centrale di Led. Galerie

Galerie

Galerie di Federico Peri, è una famiglia di oggetti sofisticata in cui convivono in modo equilibrato materiali diversi e preziosi: la classicità del marmo, la profondità del vetro e la sensualità della pelle regalano un oggetto unico nel suo genere, lussuoso e di passaggio tra generazioni diverse.  Kanji

Kanji

Kanji, di Denis Guidone, ha il diffusore in vetro plissettato di grande tattilità e dalle linee con forti richiami all’oriente: un’esplorazione sulla via della seta tra antiche vetrerie veneziane e le inimitabili forme dei vasi cinesi.

Firmati da progettisti stranieri, tre famiglie che trovano nella manifattura italiana il valore aggiunto per esprimersi.  Optunia

Optunia

Optunia di ClaessonKoivistoRune, famiglia declinata nella versione da tavolo, terra, parete e sospensione, dal design minimale, caratteristico dello stile scandinavo. Tripod

Tripod

Tripod, di Front Design, multifunzione da terra a ricordare un treppiede che sostiene tre diverse luci per un’illuminazione diffusa e concentrata. Completano il design degli elementi in ottone spazzolato.  Heliacal

Heliacal

Heliacal, di Os & Oos, un totem luminoso che nasce nelle gallerie d’arte e portatore di una grande innovazione: la luce filtra o è totalmente oscurata dalla rotazione di due dischi di finissimo vetro che ricreano uno dei fenomeni naturali più osservati al mondo: la levata eliaca da cui la lampada prende il nome.    

FontanaArte ritrova se stessa riproponendo alcune delle icone che l’hanno resa celebre nella storia del design e che hanno illuminato gli spazi delle nostre dimore da decenni.   Bilia

Bilia

Bilia di Gio Ponti (1932), Naska (1933), Fontana di Max Ingrand (1954), Uovo (1972), Nobi di Metis Lighting (1992) diventano a Led. Naska

Naska

Naska (ora a Led) si arricchisce di una finitura oro, Luminator (a Led) si presenta in due colori, Giova di Gae Aulenti ha una nuova base dorata e un vetro grigio pulegoso. Metafora

Metafora

Una menzione particolare merita Metafora, lampada da tavolo che l’architetto Umberto Riva disegnò per FontanaArte, nel pieno clima creativo di inizio anni ‘80, quando Gae Aulenti divenne direttore artistico e volle creare un laboratorio creativo in cui affermati maestri e giovani talenti reinterpretassero i valori senza tempo dell’Azienda. A quasi quattro decenni siamo onorati di constatare la riuscita dell’esperimento rieditando una lampada straordinaria disegnata da Riva che si regge grazie a un gioco di incastri del vetro sulla struttura. Metafora riflette lo stile compositivo del designer, che si caratterizza per un originale combinazione di forme.

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Luminator

Giova

Giova

Uovo

Uovo

Nobi

Nobi

Fontana

Fontana

Pinecone

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