I rifiuti tessili diventano risorsa per l'interior design

'Circular by design'. I nuovi progetti del brand Really by Kvadrat

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I rifiuti tessili diventano risorsa per l'interior design
30/05/2018 - In risposta all’impellente problema globale dei rifiuti, Really, il brand Kvadrat fondato nel 2013, ricicla prodotti tessili destinati al macero per creare materiali che invitano le industrie del design e dell’architettura a ripensare il loro utilizzo delle risorse e a progettare seguendo i criteri di un’economia circolare. Really ha presentato quest'anno i nuovi progetti di Benjamin Hubert | LAYER, Christien Meindertsma, Claesson Koivisto Rune, Front, Jo Nagasaka, Jonathan Olivares e Raw-Edges Design Studio.  Jo Nagasaka, Colour Studies

Jo Nagasaka, Colour Studies

Alla ricerca di un equilibrio tra reale e intangibile, i designer hanno creato progetti che, se da un lato dimostrano le caratteristiche e le possibilità del Solid Textile Board e del Acoustic Textile Felt, dall’altro risvegliano in noi la coscienza del valore dei rifiuti come risorsa, suggerendone le future possibilità. Circular by design

Circular by design

Sotto la curatela di Jane Withers e Njusja de Gier, i designer provenienti dall’Europa, Stati Uniti e Giappone, presentano tutti un approccio eterogeneo verso questi nuovi materiali e esplorano la costante evoluzione narrativa dei tessuti: la sfida e le infinite opportunità che si aprono con il passaggio a un’economia circolare, dove i tessuti, invece di essere destinati al macero, acquistano una nuova vita.  Benjamin Hubert | LAYER, Shift

Benjamin Hubert | LAYER, Shift

Benjamin Hubert | LAYER, Shift 
Shift è un display e un sistema di stoccaggio modulare flessibile per la vendita al dettaglio. In posizione piatta, Shift è un pannello acustico a parete. Da questa posizione statica, gli elementi vengono aperti e piegati per trasformarsi in mensole per l’esposizione e lo stoccaggio. Progettato con accorgimenti eleganti senza utilizzare viti o bulloni nella struttura, presenta tagli che permettono di sollevare le mensole curvate come un tessuto e staffe che si aprono a sostegno delle superfici orizzontali. Gli scaffali vengono tenuti chiusi da calamite. Questa raffinata soluzione meccanica è il risultato di un processo che ha portato alla creazione di dieci prototipi in oltre sei mesi. Christien Meindertsma, Acoustic Fur

Christien Meindertsma, Acoustic Fur

Christien Meindertsma, Acoustic Fur 
Acoustic Fur è composto da strisce di Acoustic Felt di varie lunghezze che possono essere fissate a una carta da parati magnetica per creare facilmente composizioni musicali in forma libera. Aumentando la densità delle strisce fissate alla parete, aumenta l’effetto acustico. Il design di Meindertsma si basa su test sui materiali condotti per capire in cosa la lana naturale di Acoustic Textile Felt di Really fosse diversa dal feltro di lana tradizionale. I test hanno rivelato una particolare leggerezza e una rigidità appena superiore (dovuta all’unione del legante con il granulato di lana naturale e alla sua composizione a secco). Dopo aver rimosso le calamite, le strisce possono essere frantumate in granulato Really e riutilizzate in nuovi prodotti. Claesson Koivisto Rune, Bibliothèque

Claesson Koivisto Rune, Bibliothèque

Claesson Koivisto Rune, Bibliothèque 
Claesson Koivisto Rune utilizzano i loro recenti studi sulle griglie architettoniche e sui grattacieli anni ‘50 come punto di partenza per Bibliothèque, un sistema di scaffalature indipendente costruito utilizzando slanciati fogli rigidi di Solid Textile Board di Really per ottenere una geometria essenziale. I designer osservano che “il potere della griglia sta nelle proporzioni, nella ripetizione e nell’ordine”. La sapiente giustapposizione di elementi verticali e orizzontali riflette l’intricato motivo architettonico di una facciata continua e dona una insolita complessità al sistema di scaffalature. Come un grattacielo visto nel contesto della città, Bibliothèque è un elemento indipendente che interagisce nello spazio piuttosto che diventare parte di una parete. Front, Textile Cupboard

Front, Textile Cupboard

Front, Textile Cupboard 
La forma scultorea ondeggiante di Textile Cupboard creato da Front s’ispira al desiderio dei designer di svelare le origini tessili di Solid Textile Board, creando l’illusione di un tessuto morbido ondeggiante. La forma ondeggiante dell’armadio ricorda il drappeggio delle tende o di una tovaglia, che dona forma all’oggetto sottostante, pur nascondendolo. I designer raccontano: “Siamo rimasti intrigati dalla stabilità del pannello come aspetto completamente nuovo del tessuto. L’armadio intende mostrare che il Solid Textile Board di Really conserva l’aspetto affascinante e invitante del tessuto, seppur in uno stato diverso.” Jo Nagasaka, Colour Studies

Jo Nagasaka, Colour Studies

Jo Nagasaka, Colour Studies 
Questo progetto si concentra sulla superficie di Solid Textile Board e sull’esplorazione da parte del designer del carattere unico di ciascun pannello. Prendendo in considerazione una semplice sedia geometrica come tela per i propri esperimenti, Nagasaka utilizza processi sperimentali quali la colorazione, la carteggiatura, la spazzolatura e lo sbiancamento per creare finiture superficiali che esprimono il carattere di ciascuno dei quattro pannelli e dei diversi materiali originari. Piuttosto che creare trame artificiali, lo scopo di Nagasaka è rivelare le differenze delle trame create dal materiale stesso. In ciascuna sedia, il materiale originale è visibile nella superficie interna, mentre le superfici esterne presentano la nuova finitura. Jonathan Olivares, Solid Textile Screen

Jonathan Olivares, Solid Textile Screen

Jonathan Olivares, Solid Textile Screen 
Solid Textile Screen nasce sulle tracce della sequenza di partizioni interne di Alvar Aalto (Screen 100, 1935) e Charles e Ray Eames (Plywood Folding Screen, 1946). Realizzato con pannelli di Solid Textile Board uniti da cerniere tessili con chiusura lampo, lo schermo può essere esteso, assumendo posizioni diverse. La curvatura viene ottenuta utilizzando un programma CNC per intagliare canali nei fogli piani di Solid Textile Board affinché, quando i fogli vengono pressati assieme, i canali si incastrino, spingendo i pannelli ad assumere la curvatura desiderata. Dato che tutti i componenti, eccetto la chiusura lampo, sono realizzati da prodotti tessili, lo schermo può essere facilmente smontato e riciclato. Raw-Edges Design Studio, Fine Cut

Raw-Edges Design Studio, Fine Cut

Raw-Edges Design Studio, Fine Cut 
Raw Edges prende come punto di partenza il motivo del Solid Textile Board Cotton Blue: un pannello blu composto da un’anima di cotone bianco tra due strati esterni di cotone indaco di denim. Il tavolo e la console da muro sono creati laminando assieme vari strati di Solid Textile Board e incidendovi sopra per esporre gli strati di materiale sotto la superficie, creando così nuovi motivi in bianco e blu. Durante la lavorazione, i designer hanno scoperto, grazie a un fortunoso incidente, che le particelle di fibre di denim blu avevano penetrato il cotone bianco, e viceversa, creando una morbida transizione tra i materiali e rivelando l’origine dei nuovi materiali.

Oltre a fornire delle soluzioni per interni, questi pezzi risuonano nella loro essenza quali emblemi della complessità dei nostri tempi e della nuova percezione dei rifiuti e dell’impatto ambientale. L’intenzione alla base di questi progetti di Really è mostrare che dall’enorme problema globale dei rifiuti tessili possono nascere oggetti di valore estetico, mettendo anche in evidenza il cambiamento di percezione, processi e logistica necessario per affrontare la problematica dei rifiuti e avviare la transizione da un’economia lineare a una circolare.” Jane Withers, curatrice

Anders Byriel, CEO di Kvadrat: “Un anno fa, abbiamo lanciato Really, un’iniziativa sorta dalla pressante problematica dei rifiuti tessili. La ricezione ha superato ogni nostra aspettativa e siamo stati incoraggiati dall’entusiasmo mostrato dall’industria del design per un materiale prodotto con tessuti destinati al macero e ideato per un futuro circolare. Nella nostra seconda serie di commissioni, è entusiasmante vedere come noti designer applichino i primi materiali di Really agli interni e al mobilio, anche rifacendosi alla narrativa e alle sfide dell’economia circolare e all’impellente necessità di eliminare i rifiuti.Circular by design

Circular by design

Benjamin Hubert | LAYER, Shift

Benjamin Hubert | LAYER, Shift

Christien Meindertsma, Acoustic Fur

Christien Meindertsma, Acoustic Fur

Claesson Koivisto Rune, Bibliothèque

Claesson Koivisto Rune, Bibliothèque

Front, Textile Cupboard

Front, Textile Cupboard

Jo Nagasaka, Colour Studies

Jo Nagasaka, Colour Studies

Jonathan Olivares, Solid Textile Screen

Jonathan Olivares, Solid Textile Screen

Raw-Edges Design Studio, Fine Cut

Raw-Edges Design Studio, Fine Cut

Claesson Koivisto Rune, Bibliothèque

Claesson Koivisto Rune, Bibliothèque

Raw-Edges Design Studio, Fine Cut

Raw-Edges Design Studio, Fine Cut

Front, Textile Cupboard

Front, Textile Cupboard

Claesson Koivisto Rune, Bibliothèque

Claesson Koivisto Rune, Bibliothèque

Raw-Edges Design Studio, Fine Cut

Raw-Edges Design Studio, Fine Cut

Benjamin Hubert | LAYER, Shift

Benjamin Hubert | LAYER, Shift

Christien Meindertsma, Acoustic Fur

Christien Meindertsma, Acoustic Fur

Benjamin Hubert | LAYER, Shift

Benjamin Hubert | LAYER, Shift

Jonathan Olivares, Solid Textile Screen

Jonathan Olivares, Solid Textile Screen

Jonathan Olivares, Solid Textile Screen

Jonathan Olivares, Solid Textile Screen

I rifiuti tessili diventano risorsa per l'interior design

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Front, Textile Cupboard

Front, Textile Cupboard

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