Phototrope by Pauline van Dongen

La designer olandese presenta la camicia da corsa illuminata da tecnologie LED

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Phototrope by Pauline van Dongen
10/08/2017 - Si chiama “Phototrope”, ed è l’ultima creazione della designer olandese Pauline van Dongen: una camicia da corsa illuminata da tecnologie LED.

La designer ha in un certo senso estremizzato il concetto di wearable technology (categoria che ormai annovera occhiali, orologi, contapassi, ecc..), spingendosi oltre: l’oggetto della sua invenzione, infatti, non è un accessorio, ma un capo d’abbigliamento.

Ideata per migliorare la sicurezza dei corridori notturni su strade e percorsi pubblici, “Phototrope” è stata sviluppata sulla base dell’esperienza diretta della progettista/corridore nel contesto urbano di Amsterdam. L’innovativa proprietà di questa “divisa sportiva”, realizzata in maglia tecnica incastonata con nastri lavabili di luci a basso consumo energetico e sezioni di materiale in pellicola “prismatica” riflettente, è che permette al tessuto dotato di LED di curvarsi, seguendo le forme del corpo. Ogni capo, inoltre, include al suo interno una piccola batteria nascosta che consente l’accensione o la disattivazione delle luci.

“Phototrope”, dunque, incorpora nastri a LED, nascosti dietro a strisce TPU morbide e flessibili. Queste poi, attraverso la loro struttura prismatica, riflettono la luce dei LED in un modo vibrante e multicolore. Quindi, mentre le qualità illuminanti contribuiscono all’esperienza e alla consapevolezza dello spazio intorno al corpo, migliora anche l’esperienza a livello psicologico ed estetico.

Incorporare la luce in un tessuto è un concetto tecnologico indispensabile che da tempo è stato fonte di interesse e ispirazione per Pauline van Dongen. Il risultato è un indumento dal design attrattivo che si distingue in un ambiente di scarsa illuminazione. Un’innovazione nel campo dell’abbigliamento sportivo, dove usualmente molti corridori indossano luci rimovibili, strisce e bande riflettenti durante la notte per rendere la loro presenza più visibile e per evitare di essere investiti da auto e ciclisti. Così, Pauline van Dongen ha voluto creare qualcosa di nuovo per rispondere a questa esigenza che lei stessa, in primis, sentiva. “Ho sempre indossato un bracciale leggero intorno al braccio per essere visibile di notte, ma sapevo e sentivo che non era comodo né per me né per gli altri corridori” ha dichiarato la designer olandese, affermando “Come designer che lavora sulle wearable technologies, ho pensato di dover migliorare questo aspetto per assicurare alle persone maggior sicurezza e comodità”.

In questo modo, mescolando moda e tecnologia, Pauline – dopo aver progettato un abito e un cappotto che incorpora pannelli solari per la ricarica di telefoni cellulari e un cardigan che aiuta a monitorare la flessibilità degli utenti anziani – ha voluto utilizzare la luce in un modo più personale e intimo per non creare qualcosa di troppo appariscente. Il suo obiettivo, infatti, è quello di far sentire le persone a proprio agio, ma allo stesso tempo anche di potenziare le loro performance.

In collaborazione con Material ConneXion Italia

 Phototrope by Pauline van Dongen

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