Ad ogni pietra preziosa serve un’incastonatura, pare ricordarci Starck disegnando RING. Qualora “il sopra” risulti da un gesto ricco, quasi barocco, come il nastro di metacrilato trasparente ad alto spessore curvato secondo più raggiature, “il sotto” dovrà essere un saldo punto d’appoggio, una struttura “a sgabello”, forte in pianta. Rosso lacca+trasparente, argento+trasparente, bianco+trasparente, nero antracite+trasparente
Starck detta con sicurezza non solo i colori di RING, ma i parametri cromatici entro cui si muoverà il lusso dei prossimi anni. A livello di forma, unico designer cui tali operazioni possono riuscire, Philippe pare tornare indietro ai tempi in cui un giovane Starck muoveva i suoi primi passi nella prospera Francia degli inizi ’80. Una simile scelta, sicuramente istintiva e non “calcolata”, è probabilmente attribuibile al tema progettuale propostogli
da Driade: una poltroncina da pranzo, interamente in materiale plastico, ma che declini un “alto di gamma”, dimenticando molte, troppe, recenti esperienze di sedute in plastica mass-oriented. RING prodotto tecnologicamente tra i più complessi progettato da Philippe Starck e prodotto da driadestore, ha richiesto lunghi tempi di studio e investimenti notevolissimi, ma per raggiungere un risultato straordinario: caratterizzarsi come oggetto “senza tempo”.