Il sistema PRATO SVELTO
Con PRATO SVELTO si ottiene un consolidamento del terreno con un prato che può essere immediatamente utilizzato dai veicoli e che necessita solo delle normali cure colturali.
La superficie ricoperta dall’erba in prato svelto è pari a circa il 90% e concorre tutta al drenaggio dell’acqua piovana. PRATO SVELTO consente elevati valori di resistenza alla compressione in funzione della tipologia del terreno sottostante, del sottofondo e dei relativi spessori.
PRATO SVELTO non viene attaccato dai microrganismi presenti nel terreno né dalle sostanze chimiche e/o fertilizzanti impiegate per la crescita e cura del manto erboso, inoltre, in virtù del materiale di cui è costituito l’HDPE, l’elemento risulta anche resistente alle variazioni di temperatura, all’aggressione da parte degli agenti atmosferici ed è stabile all’esposizione ai raggi UV.
Accessori
Un elemento segnalatore “STELLA” colorato, inseribile negli alveoli della griglia, consentirà di delimitare aree di parcheggio o altro.
L’articolo “PIASTRELLA”, sempre di nostra produzione, consente la realizzazione di passaggi pedonali, piste ciclabili contigue alla pavimentazione con il PRATO SVELTO.
Modalità di posa
La posa in opera risulta semplice e non richiede manodopera specializzata. PRATO SVELTO è leggero e dotato di un sistema ad incastro che, oltre a garantire una posa rapida e precisa, compensa, in parte, la naturale dilatazione lineare dell’elemento.
PRATO SVELTO va posato per righe orizzontali da sinistra verso destra, partendo dall’alto (A1) verso il basso (C1). I ganci per l’incastro, presenti su due lati, vanno rivolti verso destra e verso il basso.
Per ottenere un miglior risultato finale è consigliabile:
- livellare perfettamente la superficie di posa;
- prevedere giunti di dilatazione perimetrali, distanziando di qualche centimetro la posa degli elementi da cordoli, marciapiedi, muri;
- prevedere giunti di dilatazione centrali, nel caso di grosse superfici, evitando l’aggancio di un modulo con il successivo e lasciando uno spazio di 3 cm circa ogni 10 m lineari;
- riquadrare la superficie ogni 10 m2 circa, sempre nel caso di estese superfici da ricoprire.
