Il fissaggio, elemento chiave che permette di unire il modulo fotovoltaico alla copertura, deve avere caratteristiche meccaniche di adeguata resistenza alle sollecitazioni e soprattutto non deve forare la copertura. Dryfix non necessita
di fori passanti per collegare il modulo al pannello, non occorrono viti, bulloni, rivetti a strappo, viti autoperforanti con guarnizioni tipo “batz” o guaine interposte in gomma sintetica tra staffa e pannello di copertura.
I fissaggi sopra citati, ovviamente, possono assolvere alla funzione di tenuta all’acqua ma sono le statistiche che evidenziano come, troppo spesso, semplici errori di posizionamento, inclinazione, errata tensione di serraggio, etc..., ossono produrre fenomeni di rottura delle guarnizioni oppure eccessivo allargamento dei fori con rifollamento o dar luogo a micro infiltrazioni che con il tempo ed il gelo si dilatano fino a divenire veri e propri passaggi di acqua verso l’interno. Anche fenomeni meccanici quali pressione e contropressione del vento oppure carichi asimmetrici rappresentati dal triangolo di neve, il ghiaccio delle notti invernali possono creare sollecitazioni sui fissaggi passanti che portano al rifollamento dei fori con conseguente infiltrazione delle acque meteoriche negli edifici.
Dryfix elimina tutti questi rischi, garantisce il massimo risultato poichè sfrutta un principio meccanico che non richiede la foratura del supporto esterno del pannello, le sue caratteristiche impediscono che possa essere compromessa la
funzionalità del sistema e assicura maggior durata con minore manutenzione. Dryfix offre risultati di resistenza meccanica molto superiori ai sistemi retrofit standard e la conferma delle sue peculiarità è sancita dall’esito positivo di numerosi test di laboratorio effettuati presso il TÜV, durante i quali è stato sottoposto a prove di trazione superiori alle condizioni pratiche più severe. Dryfix soddisfa inoltre la regola che il fissaggio debba sempre essere posizionato nel punto più alto del pannello grecato e mai nella parte piana dove scorre l’acqua verso la gronda.
Dryfix non teme le dilatazioni termiche. Contrariamente alle strutture in alluminio dei sistemi retrofit standard, che esigono un considerevole spazio tra i moduli per compensare i movimenti dovuti alle dilatazioni termiche del metallo, Dryfix comporta un fissaggio “puntuale” sulla staffa che, con la sua conformazione elastica, neutralizza gli effetti delle dilatazioni consentendo il montaggio dei moduli più vicini e quindi accogliendo un maggior numero di moduli a parità di superficie occupata