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159 Decking

Il termine “decking” sta ad indicare le pavimentazioni in legno utilizzabili negli ambienti esterni. Alcune specie legnose sono naturalmente resistenti all’attacco di muffe e batteri, oltre che all’azione di agenti esterni – tra le cause principali del deterioramento del legno. Alcune specie legnose come il teak, l’ipè, l’iroko, l’angelim amargoso e il massaranduba sono molto durevoli e non necessitano di trattamenti particolari per la conservazione. Le loro caratteristiche le rendono adatte alla realizzazione del decking, assieme al bambù e al frassino termotrattati. Il decking (o parquet per esterni) è perfetto per rivestire terrazzi, giardini, balconi, patii, bordi piscine, passerelle e gazebi. Può essere posato ex novo o su pavimentazioni già esistenti, non necessita di una manutenzione particolare e non richiede particolari finiture ma è importante trattarlo con specifici oli naturali prima della posa, per prevenire lo scolorimento dovuto alla continua esposizione solare.

Tutte le essenze del decking: una scelta eco-friendly

Il decking è una soluzione ecologica, semplice e di tendenza per arredare gli spazi esterni di abitazioni o locali. Una scelta eco-friendly che si dimostra ideale anche per terrazzi, giardini e bordi piscina. Il decking in Ipè e il decking in Teak sono i più utilizzati, in quanto composti da essenze resistenti alle principali cause di deterioramento, quali l’umidità, l’acqua, i batteri e le muffe. In particolare l’Ipè è uno dei legni più durevoli al mondo, tanto da essere definito “ironwood”. L’aspetto principale del decking in legno è il suo essere ecologico, che garantisce un’ottima resa nel tempo. Ha anche una buona capacità drenante, permettendo in questo modo l’installazione su qualsiasi tipo di superficie. Le doghe per pavimenti esterni sono più grandi dei listelli utilizzati per i parquet da interni. Vanno dai 70 ai 140 mm di larghezza, per lunghezze che variano da 800 a 2000 mm, mentre lo spessore minimo è di 18-20 mm. Il decking in bambù termotrattato, invece, è un prodotto dalla eccezionale stabilità dimensionale e – grazie al termo-trattamento ad alta densità a cui viene sottoposto – non è soggetto a fenomeni di torsione e risulta resistente alle intemperie. La colorazione è marrone scuro, piuttosto uniforme. Il decking in WPC, invece, è composto da un materiale innovativo che – per le sue caratteristiche – è utilizzato per rivestimenti di grandi spazi e pavimenti esterni, essendo molto flessibile e dinamico. Composto da fibra di legno e materiale termoplastico, è ecologico e riciclabile al 100% e richiede meno manutenzione rispetto al legno massiccio o al legno massello. Le doghe in WPC sono anche antiscivolo, antimuffa e antischeggia, resistenti ad acqua e sale, inattaccabili da termiti e insetti, caratteristiche che rendono questo materiale particolarmente adatto a rivestire pavimenti e bordi piscina.

Il decking composito: sicuro, resistente ed ecologico

Il decking composito è un tipo di pavimentazione da esterno composta da polveri di legni e resine termoplastiche con effetto legno. E’ un prodotto ecologico, poiché viene prodotto utilizzando gli scarti di altre lavorazioni industriali e sostituisce efficacemente i pavimenti in legno da esterni, presentando notevoli vantaggi. Innanzitutto ha una lunga durata: è resistente all’azione decolorante del sole e non cambia colore, non si crepa ed è inattaccabile da muffe e parassiti. La posa del decking composito è veloce e semplice, adatto a rivestire pavimenti e bordi piscina. Non necessita di una manutenzione specifica e non si scheggia. Il “composite decking” conserva le principali caratteristiche che hanno i pavimenti in vero legno: ha lo stesso effetto estetico ed è un antiscivolo naturale, caratteristica che lo rende sicuro e comodo in ogni periodo.

Posa e manutenzione: un decking durevole nel tempo

Per la posa del decking esterno è opportuno rivolgersi a dei professionisti. In generale i listelli possono essere posati su magatelli della stessa essenza del parquet, su altre specie legnose o su altri materiali come, ad esempio, profili in alluminio o in ferro zincato e piedini regolabili in altezza. Nonostante l’applicazione dell’olio protettivo, con il tempo e a causa dell’azione dei raggi solari, il decking tenderà a ossidarsi e a uniformarsi, variando il proprio colore e alcune caratteristiche in base all’azione degli agenti atmosferici. Questo è un processo che non si può evitare, ma rallentare. Quando la stagione fredda volge al termine, è necessario lavare il pavimento con uno spazzolone e un apposito detergente per rimuovere sporco ed eventuali muffe. Una volta asciugato, è consigliabile passare l’olio protettivo sull’intera superficie a vista. Meglio se queste due operazioni vengono ripetute un paio di volte l’anno. ... Altro ... meno
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