51 Piscine

“La sventura è un marciapiede per il genio, una piscina per il cristiano, un tesoro per l'uomo abile, per i deboli un abisso.” (Honoré de Balzac)
Prima di realizzare la piscina dei tuoi sogni, è bene prestare attenzione all’iter per la realizzazione di una piscina interrata o seminterrata. In mancanza del titolo edilizio si commette un abuso edilizio sanzionabile anche penalmente, a carico del progettista, del costruttore e del committente. Occorre quindi informarsi presso il comune di pertinenza per definire le autorizzazioni necessarie alla realizzazione della piscina.

In primo luogo, valuta la forma. Una piscina in opera non ha forme standard e può seguire la creatività e le linee del terreno su cui è realizzata, ma forme troppo complesse rendono la circolazione dell’acqua più complicata e limitano la scelta di alcuni accessori fondamentali, come i teli di copertura o i pulitori automatici per il fondo. Scegli una forma armonica con l’ambiente circostante e facile da gestire: le piscine rettangolari, ad esempio, sono quelle più facili da gestire e manutenere.

La valutazione dello spazio a disposizione è fondamentale. Secondo gli esperti, la dimensione ottimale per una piscina ad uso domestico è circa 50 mq, per un buon compromesso tra costi e benefici, ma ciò dipende dall’uso che si intende fare della piscina. Negli ultimi anni, le misure più richieste sono 3x7m; 4x8m o 5x10m, ma una piscina per esigenze sportive avrà certamente dimensioni maggiori. Per quanto riguarda la profondità, per le piscine ad uso domestico non vi sono prescrizioni normative, ma ci si riferisce alle buone regole di progettazione e all’esperienza degli operatori del settore, tenendo sempre conto delle specifiche esigenze del committente. La profondità limite, ossia la profondità nella quale l’utente incapace di nuotare si trova comunque a proprio agio, varia da 70 cm per bambini sotto i 6 anni a 170 cm per adulti sopra i 18 anni. Tuttavia, oggi si tende sempre più a realizzare piscine con profondità pari a 120-150 cm, con fondo piatto ed eventualmente fosse o mini fosse di profondità maggiore, rispettando pendenze lievi. Con questa profondità è possibile per tutti i tipi di utilizzatore nuotare, giocare e rilassarsi, in totale tranquillità. Di contro, profondità maggiori sono più pericolose, più difficili da riscaldare con i raggi solari e meno fruibili per l’attività di gioco.

Che tipologia di piscina scegliere? A seconda del tipo di ricircolo dell’acqua, è possibile scegliere tra piscine a sfioro e piscine con skimmer. La piscina a sfioro, considerata tra le più eleganti e di classe, è provvista di un canale sfioratore, a vista o nascosto, lungo tutto il perimetro della piscina. Il canale sfioratore è dotato di griglie che convogliano l’acqua in una vasca di compenso, posta tra la piscina e l’impianto di filtrazione. Dalla vasca di compenso, l’acqua viene aspirata verso il sistema di filtraggio, filtrata e successivamente immessa nuovamente in vasca attraverso degli immissori posizionati sul fondo vasca. Gli immissori, inoltre, convogliando l’acqua filtrata in vasca, provocano un movimento che tende a spingere verso lo sfioro lo sporco, che si deposita sulla superficie e vanno, quindi, accuratamente posizionati in modo da garantire la circolazione uniforme. Una piscina a sfioro ha l’indubbio vantaggio di essere la soluzione estetica e funzionale migliore, perché il bordo sfioratore garantisce la miglior pulizia superficiale e conferisce alla piscina l’aspetto più gradevole, soprattutto se lo sfioro è realizzato su un lato solo con una cascata. Tuttavia, ha però necessità tecniche specifiche che rendono la realizzazione più difficile e costosa. Innanzitutto, va realizzata una vasca di compenso di dimensioni adeguate a quelle della piscina, per ripristinare il volume dell’acqua quando i bagnanti escono dalla piscina. In mancanza di un’apposita vasca, il reintegro dell’acqua andrebbe fatto con acqua proveniente direttamente dalla rete idrica, più fredda e soprattutto non disinfettata. Molto più rilevante dal punto di vista tecnico è la presenza di tolleranze dimensionali minime, poiché gli assestamenti naturali del terreno successivi alla realizzazione a seguito del carico a pieno, possono provocare piccoli movimenti della vasca, rendendo lo sfioro non più uniforme. In alternativa alle piscine a sfioro ci sono le più semplici piscine con skimmer, in cui il ricircolo viene assicurato da una serie di aperture a parete (“skimmer”), il cui numero e dimensionamento dipende dalla superficie della vasca. Gli skimmer hanno il compito di aspirare l’acqua superficiale e convogliarla al gruppo di filtrazione, mentre gli immissori, sempre collocati a parete, favoriscono il movimento dell’acqua verso gli skimmer. Ogni skimmer copre circa 25 mq di superficie della vasca, ma è opportuno questo rapporto a 15-20 mq nelle vasche di forma irregolare. Gli immissori vanno posizionati in modo da favorire il ricircolo del volume di acqua, quindi in posizione opposta agli skimmer e tenendo in considerazione i venti dominanti, che dovranno sempre essere a favore, poiché un vento contrario può ridurre nettamente la capacità di ricircolo, impedendo una buona filtrazione. Per la sua maggiore semplicità costruttiva (ha minori tolleranze costruttive) e per questioni economiche (è priva di vasca di ricircolo), la piscina con skimmer è la soluzione costruttiva attualmente più diffusa.

La struttura portante è la parte più difficile ed onerosa nella realizzazione di una piscina, complicata dalle numerose proposte sul mercato. In Italia, le tipologie costruttive più diffuse sono il cemento armato, gettato in opera o tramite casseforme a perdere, la lamiera d’acciaio rinforzata o la vetroresina. Le piscine in cemento armato gettato in opera sono solide e robuste, ideali per la costruzione di piscine a forma libera, ma la loro costruzione è più lunga e complicata, quindi più costosa. In alternativa, è possibile utilizzare delle casseforme permanenti attive che, pur mantenendo la solidità del materiale, riducono notevolmente tempi e costi di realizzazione. Le piscine interrate in lamiera d'acciaio hanno minore libertà per quanto riguarda la forma ma hanno il vantaggio di avere tempi di posa molto più rapidi e costi inferiori rispetto al cemento armato. Sono rivestite in pvc e la loro installazione semplice ed agevole, le rende realizzabili anche in kit per fai da te. Le piscine monoblocco in vetroresina sono dotate di una scocca in poliestere e fibra di vetro, rinforzata lungo il perimetro della vasca con dei costoloni che le rendono autoportanti e resistenti alla spinta dell'acqua. Possono subire una degradazione dello strato superficiale nel tempo, con conseguente perdita di lucentezza e degrado della struttura a causa di rigonfiamenti e fessurazioni. Nonostante la facilità nella posa in opera, hanno lo svantaggio di essere poco personalizzabili e difficili da trasportare, soprattutto se di grandi dimensioni.

Quali rivestimenti per piscina scegliere? Ne esistono di diverso tipo, dal PVC alle piastrelle, dalle malte speciali alle semplici pitture. L’estetica, ma soprattutto il budget, orienteranno la vostra scelta verso la soluzione più adatta. Inoltre, la piscina va completata con appositi bordi per rendere l’entrata e l’uscita dalla vasca semplice e sicura.

Quali accorgimenti occorre prendere nell’installazione di una piscina? Se collocata in ambienti outdoor, la piscina va collocata il più possibile in pieno sole, lontana da alberi o siepi. Se realizzata all'interno, va previsto un impianto riscaldamento dell'ambiente e deumidificazione dell'aria, in modo da evitare formazione di condensa e conseguenti insorgenze di antiestetiche ed antigieniche macchie sulle pareti e sul soffitto. In entrambi i casi, va previsto un locale tecnico per alloggiare la pompa di ricircolo, il filtro, i collettori ed il quadro elettrico, nonché gli automatismi per il trattamento ed il riscaldamento dell’acqua. I locali tecnici possono essere realizzati in muratura o tramite box in vetroresina da interrare, dotati di coperchi calpestabili. Non dimenticare di attrezzare adeguatamente la zona circostante la piscina: lettini per il relax, ombrelloni e tavolini e, perché no, una serie di arredi galleggianti per rendere il bagno in piscina un’esperienza indimenticabile. ... Altro ... meno
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