Arclinea

Caldogno / Italia

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Progettare e costruire cucine di design che durino nel tempo: è questo l’obiettivo che anima Arclinea, azienda di Caldogno (provincia di Vicenza) specializzata nel settore dell’arredo cucine di alta gamma. Fondata nel 1925 con il nome del suo fondatore, Silvio Fortuna Senior, nasce come impresa produttrice di serramenti e infissi, che negli anni Cinquanta si orienta verso il settore dell’arredo in legno fino alla produzione, nel 1958, di Thea, la prima cucina componibile in legno naturale. Negli stessi anni avviene il passaggio alla seconda generazione, con i figli che affiancano il fondatore nell'orientamento di mercato e nel disegno dei prodotti. Nel 1960 nasce il marchio Arclinea (dove “Arc” è acronimo di “arredamenti razionali componibili”), e con esso l’azienda si dedica alla produzione in serie di mobili da cucina. Alla fine degli anni Ottanta, la collaborazione sempre più salda con il designer Antonio Citterio, porta Arclinea a diventare un brand di riferimento nel settore delle cucine moderne di design, capace di conciliare la precisione tecnica con quella funzionale, l’innovazione delle forme con quella degli spazi. Ancora oggi Arclinea produce rigorosamente in Italia senza esternalizzare nulla della sua produzione, perseguendo l’obiettivo della “qualità totale” attraverso un’assoluta conoscenza dei materiali, dei processi e delle tecnologie. Nel 2016 B&B Italia diventa socio di maggioranza di Arclinea con l’obiettivo di accelerarne i piani di crescita internazionale. Da dicembre 2018, fa capo a Design Holding, gruppo a cui appartengono, oltre ad Arclinea e B&B Italia, anche Maxalto, Flos e Louis Poulsen.

Antonio Citterio per Arclinea

Dalla fine degli anni Novanta, Antonio Citterio è il progettista di riferimento di Arclinea: dalla sua mano nascono progetti di cucine innovative, rigorose e funzionali, ma al tempo stesso creative, personalizzabili e vivibili. Il primo progetto di Citterio per Arclinea è Italia, presentato nel 1988 come rivoluzionario perché capace di portare i criteri funzionali della cucina professionale tra le mura domestiche: superfici in acciaio, piani più profondi, grandi vasche dedicate alla preparazione del cibo e al lavaggio delle stoviglie e una zona fuochi centrale, ribassata. Alla cucina Italia seguono nei dieci anni successivi Mediterranea, Florida, Ginger e Artusi: modelli diversi per materiali, finiture e dettagli, rivolti a pubblici differenti. Seguendo l’evoluzione dell’ambiente cucina, che negli anni ha assunto significati diversi fino a diventare, all’inizio del nuovo secolo, il luogo della condivisione e degli affetti, gli ultimi progetti di Citterio, Lignum et Lapis e Spatia, sono immaginati come isole tematiche capaci di adattarsi a necessità diverse di utilizzo dello spazio e delle funzioni, con elementi contenitori e spazi di lavoro pensati in termini architettonici.
Per celebrare il 60° anniversario di Arclinea, nel 2020, Citterio ha firmato una nuova versione di Thea, la prima cucina prodotta dal brand, caratterizzata da essenzialità formale, nuove geometrie nei dettagli e l’assenza di maniglie. “Thea vuol essere una mediazione – concettuale e fisica – tra le due aree dello spazio cucina, distinte ma complementari, che si stanno affermando come tendenza diffusa nelle abitazioni di standard medio e alto, soprattutto nel Far East” – ha raccontato lo stesso Citterio a Stefano Casciani – Sono la Wet kitchen, cioè l’area operativa vera e propria per le massime performance funzionali, e la Show kitchen, che fa parte integrante dell’area living: qui si possono condividere le ultime fasi della preparazione dei cibi, consumare una colazione in famiglia o servire aperitivi agli amici. Con Thea troviamo una soluzione sia per la Wet che per la Show kitchen: il sistema parete le separa ma le mette anche in comunicazione, sfrutta razionalmente lo spazio e ne fa quindi una cucina adatta non solo a grandi spazi, ma anche ad abitazioni più contenute”.

Design e innovazione tecnologica nelle cucine Arclinea

Nel 2020 Arclinea ha avviato anche una serie d’investimenti per nuovi impianti dedicati alla gestione del magazzino, dei semilavorati, alla squadratura e alla bordatura dei pannelli. Si tratta d’impianti completamente automatizzati, gestiti da un nuovo software che guida tutto il processo produttivo. In questo modo l’azienda è in grado di offrire una riduzione dei tempi di produzione, un migliore standard qualitativo e una maggiore flessibilità che le permette di rispondere alla crescente richiesta di personalizzazione che caratterizza il mercato delle cucine. Questo rinnovamento del processo produttivo porterà Arclinea ad essere fortemente competitiva in ottica industria 4.0. entro la fine del 2021. ... Altro ... meno

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