Calligaris

Manzano / Italia

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Calligaris nasce nel 1923 come piccolo laboratorio friulano dedito alla produzione di sedute e oggi vanta una distribuzione in tutto il mondo di arredi per interni, tra prodotti dedicati alla zona giorno e alla zona notte. La produzione Calligaris si pone come sintesi tra la tradizione artigiana e la tecnologia contemporanea e offre soluzioni eleganti e d’impatto per ogni tipo di ambiente. Alla base della filosofia aziendale c’è il Made in Italy e il desiderio di farlo conoscere all’estero: per questo, anche le filiali operative di Russia, Francia, Stati Uniti e Giappone sono votate alla divulgazione dello stile italiano che Calligaris rappresenta. Ogni prodotto compie un lungo iter per diventare alla fine quello che il cliente desidera: progettisti, designer, architetti, artigiani lavorano insieme alla realizzazione di prodotti esclusivi che uniscano alla bellezza una decisa funzionalità. Il prototipo viene analizzato, migliorato e solo dopo messo in produzione. In quasi 100 anni di storia, Calligaris ha dimostrato di avere una grande capacità di adattarsi al cambiamento, cogliendo in anticipo gli sviluppi del mercato e le esigenze della clientela, attraverso la creazione di linee che hanno sempre saputo entrare con stile e contemporaneità in qualsiasi ambiente.

Calligaris, evoluzione delle sedie in legno dal 1923

Calligaris nasce a Manzano, in provincia di Udine, nel 1923. Antonio Calligaris muove i primi passi nel settore della produzione delle sedute nel suo piccolo laboratorio artigiano, iniziando con la sedia Marocca, realizzata con una struttura in legno e la seduta in paglia. Di lì a poco, non solo Manzano, ma tutta la zona friulana intorno al paese, diventa il “distretto della sedia”. Negli anni Sessanta, l’azienda, diretta dalla terza generazione della famiglia Calligaris, aumenta il parco macchine con una nuova impagliatrice automatica capace di impagliare quasi una sedia al minuto, usando una fibra sintetica al posto della paglia vera e propria. Da questo momento, la crescita dell’azienda subisce una veloce impennata e in breve diventa una nota realtà industriale, che inizia a farsi conoscere anche all’estero. Negli anni Ottanta, al legno vengono affiancati nuovi materiali come la plastica, i metalli, i tessuti, i metacrilati, il vetro e la ceramica. Oggi Calligaris ha cinque stabilimenti produttivi, è presente in oltre 100 Paesi nel mondo, ha un export crescente già arrivato al 70% e dimostra, ogni giorno, come il Made in Italy sia un valore ancora molto apprezzato anche fuori dai confini nazionali.

Non solo legno: i nuovi materiali Calligaris

Anche se l’azienda è nota per la sua passione per il legno, la capacità di precorrere i tempi ha aiutato Calligaris a esplorare nuovi materiali, selezionando i migliori e adattandoli alle sue esigenze di design, estetica e funzionalità. Per questo, nei cataloghi attuali troviamo i tessuti, sui quali si interviene con un trattamento tecnologico a base di nanosfere che lo rende piacevole al tatto e al tempo stesso lo protegge dalla polvere e dalle macchie difficili. Inoltre, con lo speciale trattamento agli ioni d’argento, i tessuti acquistano proprietà antimicrobiche, antibatteriche e antifungine. Tra le nuove materie prime usata da Calligaris troviamo anche quelle plastiche, che lasciano il campo libero alla creatività e che vengono selezionate in base a molte caratteristiche diverse. Tra di loro ci sono il polipropilene, molto robusto e duraturo anche contro gli agenti chimici, gli acidi e le intemperie, e il policarbonato, con la superficie liscia e lucida, adatta a colori semitrasparenti.
Naturalmente il legno continua a essere impiegato nella produzione Calligaris. Nelle collezioni attuali viene combinato con altri materiali, come metallo o vetro, oppure usato da solo, sia massello che impiallacciato, e viene protetto con cicli di verniciatura speciali, rimanendo comunque il materiale più amato in azienda e più desiderato dai clienti. Calligaris è certificata FSC®, perché il suo legno proviene solo da foreste garantite e gestite in maniera sostenibile, rispondendo a rigorosi standard ambientali economici e sociali.

Come nasce una sedia di design

Progettare una sedia, come anche un qualunque elemento d’arredo che troviamo nelle nostre case, è un processo creativo lungo e complesso. Sono coinvolte più persone, il brand committente, il designer, e lo scultore che realizzerà il primo prototipo: prima di essere messo in produzione, il prototipo si analizza sia dal punto di vista estetico ma soprattutto funzionale, perché una sedia deve essere bella, resistente ma anche comoda. Lo Studio Archirivolto, che ha curato la progettazione di numerosi prodotti di Calligaris, e a cui è stato affidato anche il design dell’ultima nata in casa Calligaris, la sedia Liberty, ha rivelato che, oltre a fare preliminari ricerche di mercato, prima di arrivare al design di un elemento d’arredo, trae l’ispirazione dal contatto con la gente comune, tenendo conto che saranno loro poi gli acquirenti finali. L’obiettivo è sempre quello di garantire al prodotto una “durevolezza estetica” cioè un design che non stanca mai con il passare del tempo.
La sedia Fifties, dei designer Busetti Garuti Redaelli, è un omaggio al design degli anni '50, un'elegante sedia esile e leggera, semplice nel design ma preziosa nell'accostamento dei materiali: gambe e struttura in metallo ottonato o nero e sedia e schienale imbottiti, rivestiti in cuoio o in velluto.

Ines è una sedia imbottita in tessuto, che riporta alla ribalta le classiche sedute anni Cinquanta. Morbida e colorata, ha una linea tondeggiante ed è dedicata a tutti quelli che amano il fascino del passato e dei materiali classici. È disponibile in diversi tipi di tessuto, dal vintage al leaves (stampato a foglie), fino al Maka per arredo giardino. ... Altro ... meno

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