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Recanati / Italia

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iGuzzini illuminazione, fondata nel 1959, è un gruppo internazionale leader nel settore dell’illuminazione architetturale, con circa 1.500 dipendenti, che si dedica allo studio, al design e alla produzione di sistemi di illuminazione per interni ed esterni. Ha sede a Recanati (MC), e attività operative in oltre 20 paesi distribuiti in 5 continenti. iGuzzini opera per migliorare, con la luce, il rapporto tra l’uomo e l’ambiente attraverso la ricerca, l’industria, la tecnologia e la conoscenza, nei luoghi della cultura, del lavoro, del retail, delle città, delle infrastrutture e dell’hospitality & living. Dal 2019 iGuzzini è parte del Gruppo Fagerhult.

Vision & Mission

La cultura della luce come elemento di innovazione sociale è l’elemento distintivo di iGuzzini, che da sessant’anni collabora con i migliori architetti, lighting designer e studi di ingegneria per realizzare progetti di illuminazione innovativi e performanti, in grado di valorizzare architetture e gli spazi. Per iGuzzini la luce permette di creare luoghi più sicuri, aggreganti, confortevoli, e determina l’umore delle persone, i colori e le forme della natura e delle opere d’arte. Per questo la sua vision è Social Innovation Through Lighting.

Storia di iGuzzini in tappe

1959 / In un locale dell’abitazione di Giovanni Guzzini, nel centro di Recanati, nasce Harvey Creazioni che poi diventerà iGuzzini illuminazione. Il nome Harvey deriva da un film con James Stewart.

Anni ‘70 / Alla fine degli anni ’70, iGuzzini porta in Italia l’illuminotecnica. Promuove una serie di campagne istituzionali e dà avvio a un’intensa attività di formazione per specialisti, facendosi pioniera della diffusione della cultura della luce nel mondo. Il passaggio dal settore decorativo a quello tecnico è segnato da una gamma di apparecchi innovativi, tra cui Ufo.

Anni ‘80 / L’Azienda consolida la propria identità con il payoff “Industria Illuminotecnica”. Contestualmente, avvia la campagna di comunicazione istituzionale “Illuminare gli italiani” che proseguirà fino al 1992. Inoltre, iGuzzini innova ancora il modello di business internazionale, trasformando le filiali estere in nodi vitali capaci di generare connessioni culturali e professionali nei rispettivi paesi. Verso la fine degli anni ’80, l’azienda avvia le prime sperimentazioni nel campo della luce biodinamica - in collaborazione con il Lighting Research Center di Troy a New York - divenute trent’anni dopo linee guida internazionali (oggi Human Centric Lighting). Con il cantiere Lingotto a Torino, inizia nel 1987 la collaborazione più che trentennale con Renzo Piano. Nel 1988 Gae Aulenti e Piero Castiglioni disegnano Cestello: il primo prodotto multisorgente con proiettori orientabili singolarmente a sistema cardanico.

Anni 90’ / Al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, viene presentato ufficialmente il prototipo sperimentale di SIVRA (Sistema di Illuminazione Variabile a Regolazione Automatica), il primo apparecchio a luce biodinamica. Nel 1992, Edge, progettato da Piero Castiglioni, innova l'illuminazione per esterni grazie alla lama di luce. Nel 1994 iGuzzini è la prima azienda a promuovere la lotta all’inquinamento luminoso: attraverso la campagna “Con iGuzzini contro l’inquinamento luminoso” si introduce il tema del risparmio energetico e della tutela del cielo stellato. Con l’inaugurazione della nuova illuminazione della Galleria Borghese a Roma, nel 1998 iGuzzini dà avvio al programma di promozione e valorizzazione dei beni culturali, in Italia e nel mondo. Qualche anno più tardi il programma assumerà la denominazione di Light is Back. Sempre nel 1988, Nuvola, il primo sistema di illuminazione urbana a luce indiretta disegnato da Renzo Piano, vince il Compasso d’Oro. L’anno seguente, Linealuce, progettato da Jean-Michel Wilmotte, permette l'illuminazione delle facciate e dà vita a un nuovo modo di illuminare la città.

Anni 2000-’10 / iGuzzini lancia la campagna “Partners for Better Light”, per promuovere il ruolo della luce nel progetto architettonico attraverso la collaborazione tra professionisti. Nel 2000, per l'illuminazione del Beaubourg a Parigi, Renzo Piano disegna Le Perroquet: un prodotto iconico della storia iGuzzini e del settore illuminotecnico. Con l’apertura della filiale russa nel 2003, iGuzzini prosegue la sua espansione internazionale, rafforzando, pochi anni dopo, la propria presenza anche sul mercato asiatico con uno stabilimento produttivo a Shanghai, in Cina. Nel 2006, è tra le prime aziende sul mercato ad adottare la tecnologia LED, lanciando Glim Cube disegnato da Piero Castiglioni.

2011 / Michele De Lucchi disegna La Venaria che, grazie alle innovative distribuzioni ottiche, consente una precisa regia luminosa.

2012 / Nasce Laser Blade, il primo incasso lineare miniaturizzato a emissione circolare che innalza il comfort visivo. La soluzione "cut-off" permette l'emissione di raggi luminosi che illuminano gli oggetti senza colpire gli occhi.

2014 / iGuzzini introduce il World Class Manufacturing: zero difetti, zero guasti e zero scorte sono gli obiettivi del programma volto a creare un ecosistema aziendale capace di generare benessere e offrire un clima lavorativo sereno e stimolante. Nello stesso anno, Dean Skira progetta Trick per disegnare lame di luce creando texture luminose nello spazio architettonico.

2015 / iGuzzini realizza, attraverso la tecnologia IoT, le prime applicazioni di luce intelligente.

2018 / iGuzzini acquisisce il controllo della società canadese Sistemalux. Nello stesso anno, l’azienda presenta i risultati del progetto di ricerca triennale (2014-2017) Social Lightscapes Workshops. Social research in design for lighting professionals realizzato in collaborazione con Configuring Light/Staging the Social (un team di ricerca interdisciplinare della London School of Economics) e il Social Light Movement.

2019 / iGuzzini entra a far parte del Gruppo Fagerhult. ... Altro ... meno

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