Accenti grafici, grammatica pop, sintassi modulare

Formae svela in anteprima la nuova collezione Roommate

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Accenti grafici, grammatica pop, sintassi modulare
16/08/2019 - Un’anima metallica, ma non per questo fredda. Geometrie leggere, a comporre oggetti che sembrano acquisire sostanza attraverso la compattezza del colore. Il mondo Formae si compone di complementi d’arredo come parole di un linguaggio minimal - accenti grafici, grammatica pop, sintassi modulare - da abbinare in modo sempre diverso, per sperimentare nuove soluzioni dell’abitare, più rilassate e conviviali. Formae, Damasco

Formae, Damasco

All’estetica dalle geometrie nette, Formae unisce un’altra caratteristica peculiare: nato da un’azienda manifatturiera a carattere familiare - specializzata nella lavorazione del ferro - il giovane brand attinge ad un sapere fare artigianale che reinterpreta e dona nuova personalità ai semilavorati industriali che costituiscono il punto di partenza di ogni oggetto. In ciascun prodotto rimane in questo modo l’eco di un’estetica industriale, cui fa da contrappunto una sapiente attività manuale in grado di attualizzarne le forme, creando di volta in volta dettagli autentici e originali.

In occasione dell’edizione settembrina di Maison & Objet - fiera internazionale dedicata al design e alla decorazione d’interni - Formae presenta ufficialmente il proprio brand e svela in anteprima la seconda collezione Roommate, all’interno della hall 6 - stand J 158 - presso la sezione Today signature, dedicata al lifestyle contemporaneo con i progetti di designer emergenti ed affermati. Formae, Damasco + Zenobio

Formae, Damasco + Zenobio

I componenti di Roommate, progettati per diventare veri e propri compagni di stanza, sembrano seguire il consiglio che Achille Castiglioni dà agli oggetti: fare compagnia. Nasce così una collezione popolata da prodotti come coinquilini discreti e al tempo stesso carismatici, attori a servizio di una casa che vive di incontri, di attese, ma anche di pause rigeneranti per se stessi. 

In anteprima due prodotti rappresentativi delle caratteristiche della nuova collezione, in cui le geometrie metalliche di Formae compongono funzionali architetture domestiche, spesso animate da un gentile tocco ludico: Damasco, il reggilibri disegnato da Alessandro D’Angeli e l’appendiabiti Zenobio, ideato dal duo creativo De Bona De Meo. Formae, Damasco

Formae, Damasco

Il riferimento, per entrambi i prodotti, è costituito da città più o meno reali: nel primo caso Damasco, metropoli caotica, frastornante, fonte di infinite suggestioni; dall’altro Zenobia, urbe altissima e funambolica nata dalla penna visionaria di Italo Calvino e parte delle sue città invisibili. Questo aspetto architettonico-urbanistico viene ripreso da entrambi i prodotti e sviluppato in chiave decisamente diversa: come impianto scenografico in Damasco, dove il fermalibro diventa una visione prospettica della città, in grado di generare scorci architettonici in miniatura, labirintici e disorientanti, puro spazio da interpretare che si offre all’immaginazione. In Zenobio invece si trasforma in una spinta verticale, dove le incessanti evoluzioni di un tondino in ferro disegnano i profili di una città turrita: ne evocano porte, archi, finestre, in un lavoro giocato sull’essenzialità e sul potere evocativo della linea e al tempo stesso del vuoto cui si contrappone.Formae, Zenobio

Formae, Zenobio

Formae, Zenobio

Formae, Zenobio

Formae, Damasco

Formae, Damasco

Formae, Damasco

Formae, Damasco

Formae, Damasco

Formae, Damasco

Formae, Damasco

Formae, Damasco

Formae, Zenobio

Formae, Zenobio

Formae, Zenobio

Formae, Zenobio

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