Gli ADA 2021 secondo MUT Design

Il duo spagnolo di designer, nella giuria della nuova edizione del Premio, è pronto a valutare le candidature

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07/10/2021 - “Valuteremo positivamente l'estetica quanto la funzionalità. Un buon design per noi deve tenere conto di entrambe queste caratteristiche, fonderle e trovare il perfetto equilibrio tra loro” rivelano Alberto Sánchez ed Eduardo Villalón, le menti creative dietro lo studio valenciano MUT Design, che quest’anno tornano a ricoprire il ruolo di giurati nel prestigioso panel degli Archiproducts Design Awards.

Annoverato nella lista degli studi di design più influenti della loro generazione, sono già moltissimi i prodotti premiati e regolarmente presenti nelle riviste di tutto il mondo a firma MUT Design
Fondato nel 2010 a Valencia, MUT è un team multidisciplinare i cui valori si basano sul principio del ‘design emotivo’ – come lo amano definire i due fondatori – che si traduce in una sperimentazione costante di colori e materiali, che punta a ridefinire gli oggetti di uso quotidiano.

L’estro creativo del duo spagnolo sarà apprezzabile presto anche durante le celebrazioni per Valencia Capitale Mondiale del Design, nel 2022. Per l'occasione MUT Design, in giuria ADA 2021, ha disegnato cinque padiglioni di legno per raccontare le migliori 50 realtà progettuali di Valencia e celebrare la sua storica tradizione artigianale.

Abbiamo chiesto ai due fondatori dello studio, Alberto Sánchez e Eduardo Villalón, protagonisti dell’appuntamento settimanale dedicato ai giurati degli ADA 2021, le loro aspettative sulle candidature di quest’anno e la loro personale visione circa il prossimo futuro del design, un settore in rapido mutamento anche a causa della pandemia globale.


MUT Design, Valencia 2022.
 

Intervista a MUT Design, in giuria Archiproducts Design Awards 2021


Cosa vi aspettate dalle candidature e quali caratteristiche dovranno avere i prodotti che premierete?
Cerchiamo i pezzi più innovativi, i più originali, i più interessanti, i più creativi. La pandemia ci ha 'regalato' molto tempo per riflettere e per creare! Siamo certi che durante il periodo del lockdown siano nate molte buone idee, molti progetti entusiasmanti. Le nostre aspettative sono molto alte!
Valuteremo positivamente l'estetica quanto la funzionalità. Un buon design per noi deve tenere conto di entrambe queste caratteristiche, fonderle e riuscire a trovare il perfetto equilibrio tra loro. Speriamo davvero di trovare più di un esempio che contenga questo mix vincente.


Come dovrebbe evolvere il design contemporaneo per rispondere alle esigenze della comunità?
Il design si evolve con la società, con il contesto entro cui trova ispirazione e luogo di attuazione. Una delle premesse per la progettazione di nuovi prodotti di uso quotidiano è quella di adattarsi alle esigenze delle persone ed è per questo che il design deve sempre essere al passo con l’evoluzione della società. Altrimenti diventa una questione meramente 'estetica'.
La pandemia ci ha costretti a vivere con meno risorse. Quindi forse anche il design avrà a che fare con questo, dovremo essere più creativi in modo da sfruttare al meglio quel poco che abbiamo. Ma il design è tutto basato sull'immaginazione, sulla creatività e sull'ottenere il massimo dali materiali a portata di mano, quindi alla fine non è così diverso.


Nell’era post-pandemica, in che modo il design può definire una 'nuova normalità'?
Non sappiamo se il design possa definire la 'nuova normalità', ma una cosa è certa: le persone ora stanno prestando più attenzione al design perché sono state costrette a stare in casa. Ora adottano un approccio diverso rispetto a quello che si aspettano da una casa o da un ufficio. Forse prima quella sedia con cui lavoravi non era così importante ma ora che la usi per 8 ore al giorno ti rendi conto che è davvero importante, perché vuoi che sia comoda ed ergonomica.
Sicuramente stiamo tutti prestando maggiore attenzione agli interni delle nostre case e agli arredi. La nostra percezione della casa è stata radicalmente alterata dalla pandemia. In questo senso il design avrà molto da dire a breve termine..


Secondo voi come ha influito la pandemia sul design?
In alcuni campi moltissimo. Ad esempio, prendiamo in considerazione il settore sanitario: cliniche, ospedali, attrezzature mediche, prodotti sanitari, oggetti come le mascherine che ora fanno più visibilmente parte della nostra vita quotidiana. Possiamo notare tutti come il design abbia avuto un impatto in questo campo specifico. Per il momento, però, non vediamo un impatto così grande sul nostro campo.
Forse a causa delle nuove norme di sicurezza possiamo trovare tessuti antibatterici su un divano, ma a parte questo non pensiamo che la pandemia abbia cambiato molto il design del prodotto. Ovviamente nel settore ha influito la mancanza di fiere, utili ad esplorare le novità del design, trarre ispirazione e entrare in contatto con nuove persone, anche se con la tecnologia possiamo avere video meeting e tour virtuali di design, ma non è la stessa cosa! Vedere, toccare con mano e incontrare gente dal vivo è sicuramente una parte imprescindibile del nostro lavoro.

 

La call for entries per gli Archiproducts Design Awards 2021 è chiusa 

I giurati – chiamati a votare le candidature della sesta edizione del premio – sono ora pronti a valutare gli aspetti fondamentali orientati ad una progettazione innovativa, etica e sostenibile

Il voto della giuria porterà alla definizione di una prima Longlist, una selezione delle proposte destinate ad accedere alla fase finale del Premio. 

Tra i longlisted rimasti in gara saranno successivamente selezionati i vincitori, resi noti nella prima settimana di novembre.

 
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