I volti di Archiproducts Milano 2018

Il progetto del nuovo set realizzato a più mani. La parola ai designer

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I volti di Archiproducts Milano 2018
03/05/2018 - Il nuovo set di Archiproducts Milano ha preso forma tra nuove e consolidate collaborazioni, con un progetto realizzato quest’anno a più mani. Chi ha ridisegnato il pattern di facciata, chi ha costruito l’immagine di uno spazio in cui potessero dialogare più brand, chi ha studiato una vera e propria installazione, chi ha firmato le collezioni che trovano spazio nel rinnovato set del building.  
 
Elisa Ossino Studio, Christophe De La Fontaine, Studio Milo, Matt Lorrain, Iratzoki Lizaso, Sebastian Herkner, Marc Thorpe, Studio Zaven, Atelier Barda, Atelier Zebulon Perron, d’Armes, Lambert & Fils. Sono loro a raccontare il personale contributo all’edizione 2018 del progetto.
 
Il nuovo pattern di facciata, disegnato Elisa Ossino Studio, traduce visivamente l’idea di ‘archiviazione’. Un concetto che, in forme differenti, torna in ulteriori tre spazi del building progettati dal team di Elisa Ossino: la scala che conduce al piano superiore, il lungo corridoio e la sala grande al primo piano. Un percorso in cui i concetti di ‘archiviazione’ e ‘serialità’ sono tradotti in una combinazione di geometrie e cromie, in un continuo rimando di giochi percettivi tra visione bidimensionale e tridimensionale.

Completamente immersiva l’esperienza offerta dallo spazio Saba, realizzato su progetto di Studio Milo, che fa del colore il leit motif del set. Alessandra Santi - Communication Manager di Saba Italia – e le fondatrici di Studio Milo Federica Gosio e Arianna Crosetta raccontano come nasce il progetto di allestimento dello spazio Saba, che per questa edizione accoglie le inedite versioni del divano New York Suite rivestito con tessuti disegnati ad hoc dallo stilista sardo Antonio Marras.

Christophe De La Fontaine, fondatore insieme alla moglie Aylin Langreuter del giovane brand tedesco Dante Goods and Bads, racconta come ha interpretato il concetto di tridimensionalità nella progettazione dello spazio Dante, in co-branding con Cedit e One Mario Sirtori.

 Di indubbia ispirazione nella sperimentazione materica e cromatica del progetto di Christophe De La Fontaine è stata la nuova collezione in ceramica Cedit disegnata da Enrica Cavarzan e Marco Zavagno di Zaven Studio. Sono gli stessi designer a raccontare il progetto.
 
Matt Lorrain, designer e founder del giovane brand australiano Sp01, descrive il concept immaginato per questa nuova edizione di Archiproducts Milano,  in uno spazio organizzato in tre set diversi che ospitano le nuove collezioni disegnate da Tim Rundle.

Azamit, l'affascinante e talentuosa style icon e visual storyteller per Montreal, presenta il progetto “In Toto x Montréal a Milano", un omaggio al design contemporaneo della città canadese, ‘meravigliosamente tormentato e pervaso di malinconia post-industriale’. Azamit racconta di aver selezionato per Archiproducts Milano sette designer nei cui lavori risuona l’anima della città. Tra questi Atelier Zébulon Perron, D’Armes, Foraine by Atelier Barda e Lambert et Fils, che raccontano dei lavori presentati a Milano. 

Jean Louis Iratzoki e Ander Lizaso, designer dei prodotti Alki che trovano spazio nella stanza più grande al primo piano, spiegano come le loro collezioni siano perfette per Archiproducts Milano, in quanto pensate per spazi di lavoro accoglienti, tra working e living.

 Quest’anno ospite di Archiproducts Milano anche Sebastian Herkner, che presenta la nuova sedia disegnata per Thonet, selezionata per il layout 2018. Una reinterpretazione del classico pezzo ideato da Michael Thonet a metà XIX secolo, per cui il designer attinge alla ricca tradizione del brand tedesco. 

 Marc Thorpe interviene sulla collezione di divanetti, sedute e tavolini "Tout le Jour" disegnata per Horm. Vincitrice dell’edizione 2016 degli Archiproducts Design Awards, la collezione è stata selezionata da Archiproducts per l’edizione 2018 della Design Experience di via Tortona 31.
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