Ico Parisi nella collezione Cassina I Maestri

Tre iconiche riedizioni per riscoprire la cultura dell’abitare degli anni ‘50

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Ico Parisi nella collezione Cassina I Maestri
01/07/2020 - Ico Parisi ritorna nel catalogo Cassina con una collezione di arredi ripresi sia dall’archivio storico dell’azienda che da commissioni private di modelli mai realizzati in serie. Grazie a un attento lavoro filologico e di ricerca e sviluppo svolto in collaborazione con Roberta Lietti, curatrice dell’Archivio del Design di Ico Parisi, l’azienda riscopre le radici della cultura dell’abitare degli anni ‘50. Dopo Franco Albini e Marco Zanuso, Ico Parisi diventa il terzo maestro italiano a far parte dell’antologia di Cassina dedicata alle riedizioni dei grandi maestri dell’architettura del Novecento. 
 
Una figura al centro del panorama artistico del secondo dopoguerra 
Ico Parisi, siciliano d’origine, architetto, designer, grafico, fotografo, regista cinematografico, scenografo e pittore, ha condotto la sua vita e carriera tra Como e Milano. Giovanissimo, ha lavorato presso lo studio di architettura di Giuseppe Terragni, attorno al quale si aggregava l’avanguardia architettonica e artistica comasca e milanese.  

Sono gli anni Cinquanta quando, con Cesare Cassina, Parisi inizia una pluriennale collaborazione: il debutto risale al 1954 con la poltrona 813 passata alla storia come “la poltrona a uovo”, con la sua forma avvolgente e i suoi motivi curvilinei.  
Parisi non sarà solo uno dei designer di punta di Cassina ma anche colui al quale verranno affidate la progettazione degli showroom di Meda e di Roma oltre alla curatela del catalogo aziendale.  
 
Uno stile personale e poliedrico di concepire gli arredi 

Già negli anni ‘50 e ‘60 gli arredi di Parisi si distinguevano per la loro modernità. Fautore di uno stile libero, le sue soluzioni costruttive inizialmente venivano realizzate artigianalmente nella zona comasca garantendo risultati di vera eccellenza con l’utilizzo di materiali di prima qualità. Da mobili complessi a piccoli complementi d’arredo carichi di vena creativa ed eclettismo, tutti i prodotti di Parisi, spesso provocatori e ironici, sono espressione del suo estro, definiti da Gio Ponti sulle pagine di Domus come “turbolenti, non lasciati in pace dalla fantasia”.  
Amante dei contrasti si ritrovava spesso a realizzare tavoli e consolle dai piani pesanti sorretti da sostegni esili, sfidando le consuetudini vigenti nel mondo del design.  
 
Rieditare: un lavoro meticoloso e autentico 

Oggi Cassina riporta questi arredi in vita per completare tutte le aree della casa, dalla zona living alla zona dining. Arredi degli anni ‘50 che si contraddistinguono per il pregio dei materiali impiegati, per l’uso sapiente delle linee curve e per la presenza spaziale di forte impatto estetico, vengono rieditati oggi da Cassina nel pieno rispetto del progetto originale. L’azienda ha infatti svolto un importante lavoro filologico in cui sono stati studiati documenti originali, prototipi e modelli esistenti per mettere in produzione una collezione che coniuga le lavorazioni della tradizionale falegnameria con le soluzioni tecniche industriali di oggi.  
Come segno di autenticità, tutta la collezione riporta il logo e la firma del maestro oltre alla numerazione progressiva che corrisponde alla carta d’identità che accompagna ogni pezzo. 
 
La poltrona 875 torna dagli archivi Cassina 

La poltrona 875 è stata disegnata da Ico Parisi nel 1960 per Cassina (al tempo Figli di Amedeo Cassina). Accogliente, rigorosa, elegante è sorretta da inusuali sostegni ad arco a cui è vincolata la scocca che accentuano il suo profilo definito. Caratterizzata da un’ampia seduta e da braccioli che incentivano l’appoggio, la 875 è una poltroncina comoda e funzionale in qualsiasi ambiente della casa.  
La sperimentazione tipica dell’autore ha condotto alla realizzazione di una seduta che risulta classica e moderna allo stesso tempo. Il suo aspetto solenne è smorzato dal contrasto dei materiali impiegati e, pur avendo connotati classici, risulta eclettica e adattabile a qualsiasi contesto. La struttura della poltrona 875 fu inizialmente imbottita in gommapiuma tagliata a spigoli vivi, oggi viene rieditata con un’imbottitura in poliuretano espanso in modo da mantenere la sua forma lineare.
 
Il tavolo Olimpino: dalla villa privata alla riedizione di Cassina 
Questo tavolo fu disegnato da Parisi nel 1955 per una villa nei dintorni di Como. Il Centro Ricerca e Sviluppo di Cassina ha condotto uno studio accurato del modello originale per portare questo progetto unico a una produzione industriale. 
La struttura in tubolare di metallo sottile del tavolo Olimpino regge una lastra rettangolare di vetro monolitico che permette di ammirare l’articolata struttura metallica sottostante. Le due coppie di gambe montanti, caratterizzate dalla tipica forma a Y, hanno i bracci superiori interni che convergono unendosi sotto il piano mentre i bracci esterni divergono per bloccarlo, reggendolo elegantemente; una doppia traversa rende solidali le gambe dividendosi in prossimità delle estremità a formare una duplice V. A definirlo nella sua unicità, i piedini a freccia in legno che si contrappongono al metallo delle gambe e della traversa. Sapientemente progettato, è audace nelle forme che lo rendono fortemente riconoscibile.  875 armchair

875 armchair

PA’ 1947, la consolle testimone dell’artigianalità di Cassina 
Questa consolle in legno massello è stata disegnata nel 1947 e fu utilizzata in numerosi progetti tra cui quello della stessa casa di Parisi. Il nome di questa riedizione è anche un omaggio al soprannome con cui era chiamato Parisi, PA’, l’inizio del suo cognome con l’accento, quasi un riconoscimento del suo essere un padre del moderno comasco.  
L’idea progettuale nasce da poche linee tracciate di getto su un foglio: una retta orizzontale e due oblique a definire un’armoniosa e tesa struttura, dalle proporzioni pressoché perfette e dall’aspetto organico. Un’immagine riconducibile a quella di un puledrino pronto allo scatto per esprimere la forza e la tensione delle gambe rastremate. Il piano rettangolare presenta sui due lati maggiori, in prossimità degli estremi, quattro scassi a intaglio retto, entro i quali, come vere e proprie articolazioni, sono avvitati i puntali dei bracci superiori delle esili gambe dalla caratteristica forma a Y divergente, vincolate a coppia mediante una piccola traversa sagomata. L’equilibrio è rafforzato grazie all’inserimento di due elementi obliqui formati da masselli torniti in forma organica, che, uniti in diagonale alla traversina, si incastrano nel sottopiano. Le parti si uniscono e dialogano in modo fluido e continuo per creare una equilibrata consolle di un’estrema riconoscibilità, perfetta per tutti gli ambienti della casa.  Olimpino table

Olimpino table

PA '1947

PA '1947

875 armchair

875 armchair

875 armchair

875 armchair

Olimpino table

Olimpino table

PA '1947

PA '1947

PA '1947

PA '1947

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