L'atelier di idee firmato Doshi Levien

Il duo londinese presenta il ‘dietro le quinte’ del processo creativo a Stoccolma

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L'atelier di idee firmato Doshi Levien
05/02/2020 - Spazi astratti, interconnessi, labirintici. È l’atelier di idee presentato dallo studio Doshi Levien in occasione della Stockholm Furniture & Light Fair 2020.

Il duo londinese, ospite d’onore dell’edizione di quest’anno, ha allestito l’ingresso del centro espositivo svelando per la prima volta il “dietro le quinte” del processo creativo: disegni e prototipi sospesi nello spazio definiscono uno spaccato dello studio, ma anche un’astrazione dell’impulso creativo e dell’atto progettuale che si cela dietro l'oggetto finito.
Doshi Levien_ph. Jonas Lindström

Doshi Levien_ph. Jonas Lindström

Il progetto dell'involucro dell'installazione si ispira alla Chiesa di San Cataldo di Palermo: soffitti voltati si allineano alle aperture ad arco rievocando una sorta di luogo metafisico, un rifugio per il visitatore.
Earth to sky

Earth to sky

“Quando accettiamo un incarico, che si tratti del progetto di un tessuto, di una lampada o di una poltrona, ci piace trasferirne l’idea dando valore al filtro architettonico che definisce lo spazio”, spiega Nipa Doshi. Ogni ambiente esalta il contrasto tra modello e oggetto finito, una celebrazione che spinge a soffermarsi attentamente sulla "storia progettuale" del prodotto.
Doshi Levien_ph. Jonas Lindström

Doshi Levien_ph. Jonas Lindström

A Londra lavoriamo spesso con legno e cartone”, racconta Levien. “così per l'installazione abbiamo scelto il legno massello rivestito in multistrato sottile. Una struttura “pelle e ossa” che riflette il nostro modo di lavorare in un'ottica di sostenibilità”. L'installazione è interamente realizzata in legno scandinavo non trattato al fine di ridurre al minimo i costi relativi al trasporto. La struttura potrà poi essere smontata e riutilizzata per eventi futuri.
Uchiwa Family Hay

Uchiwa Family Hay

Ogni progetto firmato da Jonathan Levien e Nipa Doshi nasce dall’interpretazione reciproca di disegni e schizzi iniziali, mescolando personali e spesso contrastanti attitudini e vocazioni. Levien, ebanista qualificato e designer industriale, cresciuto in una famiglia di produttori di giocattoli – ha una formazione tecnica e punta alla dimensione strutturale. Doshi, invece, è cresciuta nel centro di Delhi e ha studiato al National Institute of Design, intrecciando tradizione indiana e sperimentazione progettuale con occhio attento alla cultura visiva.
 
Il risultato è un elogio alla bellezza, all'amore e all'artigianalità: un atelier di idee, lo spirito dello studio.
Doshi Levien_ph. Jonas Lindström

Doshi Levien_ph. Jonas Lindström

Doshi Levien_ph. Jonas Lindström

Doshi Levien_ph. Jonas Lindström

Doshi Levien_ph. Jonas Lindström

Doshi Levien_ph. Jonas Lindström

Doshi Levien_ph. Jonas Lindström

Doshi Levien_ph. Jonas Lindström

Doshi Levien_ph. Gustav Kaiser

Doshi Levien_ph. Gustav Kaiser

Doshi Levien_ph. Gustav Kaiser

Doshi Levien_ph. Gustav Kaiser


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