Lo spazio come un’officina. Planium per il Museo Agostini

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Lo spazio come un’officina. Planium per il Museo Agostini
24/01/2020 - “Le moto nascevano in un’officina e pertanto abbiamo ideato il contenuto del Museo, di meccanica e non, racchiuso come fosse in una scatola di Cartier.” Così Giacomo Agostini, che ha inaugurato nel dicembre del 2019 il suo personale Museo a Bergamo, spiega come è stata concepita l’idea strutturale della sua Sala Trofei insieme allo Studio di Architettura Giavarini. Planium Srl ha contribuito alla realizzazione di questo storico luogo rendendo concrete tre particolari idee strutturali: il pavimento, il controsoffitto e la scritta AGO, nom de guerre del motociclista più vincente di ogni tempo. Museo Agostini - Fotografia: Giacomo Albo

Museo Agostini - Fotografia: Giacomo Albo

“L’acciaio” - dice l’Architetto Giavarini, “è estremamente versatile. Come si può notare osservando la sala, è stato utilizzato in numerosi modi e riveste praticamente tutte le superfici visibili.” Cemento Inossidabile, la finitura Planium scelta per il pavimento, è stata posata attraverso il sistema magnetico MG01; questo acciaio è caratterizzato da una particolare texture che rimanda cromaticamente al cemento, da cui trae il suo nome. 

Il cuore progettuale dell’insieme risiede nell’evocazione di uno “stile industriale” che richiami l’ambiente motociclistico, e dunque col pavimento allo stesso modo è stato seguito questo iter per quanto riguarda la scelta del controsoffitto, realizzato da Planium con l’uso della lamiera forata per fini estetici.       

“L’idea”, prosegue infatti l’Architetto Giavarini, “è stata quella di far convivere una sala trofei formale e rigorosa con un ambiente che richiamasse il mondo delle corse di un tempo, simile a un’officina, dove gli interventi sulle moto erano molto più diretti di oggi, dopo l’arrivo dell’elettronica.” Museo Agostini - Fotografia: Giacomo Albo

Museo Agostini - Fotografia: Giacomo Albo

Le pareti della sala espositiva sono caratterizzate dalle boiserie attrezzate che rivestono tutto il perimetro del museo realizzate, sempre su disegno dello Studio Giavarini, in collaborazione con la Falegnameria F.lli Gotti. L’area progettazione Planium si è occupata di creare la finitura estetica e delle staffe di rinforzo, mentre la Falegnameria ha realizzato l'anima interna dei pannelli. Le boiserie in acciaio zincato sono state sagomate, tagliate e piegate in modo tale da creare una sorta di sandwich con l'anima e le staffe e in seguito verniciate a liquido colore rosso.

Per quanto riguarda la scritta AGO, posta al centro della Sala Trofei, è formata da lettere in alluminio, dello spessore di 10 mm, tagliate con laser fibra, piegate e verniciate poi a liquido per ottenere un colore rosso vivo che si sposa con i dettagli cromatici delle moto presenti nel Museo e le boiseries a parete.

Planium su ARCHIPRODUCTSMuseo Agostini - Fotografia: Giacomo Albo

Museo Agostini - Fotografia: Giacomo Albo

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