Nasce SEM, il nuovo brand di arredo by Spotti Milano

La collezione di esordio firmata Giacomo Moor, Marcante-Testa ed Elisa Ossino

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Nasce SEM, il nuovo brand di arredo by Spotti Milano
17/07/2018 - Spotti Milano, storica vetrina del design in viale Piave 27, presenta SEM (Spotti Edizioni Milano), il nuovo marchio di arredi per la casa disegnati e prodotti in Italia. La collezione di esordio è caratterizzata da una presenza forte ma discreta, che rispecchiano l’identità del marchio. Giacomo Moor, Marcante-Testa ed Elisa Ossino, tre voci diverse e complementari della creatività italiana, declinano ciascuno con il proprio linguaggio la stessa idea di partenza: avvicinare realtà diverse - cultura del progetto, logica dell’industria e artigianalità - perché una valorizzi l’altra.  Check + Pivot + Futuraforma

Check + Pivot + Futuraforma

Pensati per la produzione in serie, i pezzi con cui SEM si presenta al pubblico hanno la qualità di un’edizione limitata. La collaborazione con artigiani e laboratori ha permesso infatti di sperimentare una varietà di lavorazioni e materiali che si allontana dal “codice unico” dell’industria, di cui vengono mantenuti il know-how e il rispetto della funzionalità. Nelle differenze di stile, le collezioni di SEM condividono l’attenzione per i nuovi modi di abitare la casa. Pivot

Pivot

Pivot, di Giacomo Moor, prende il nome dal meccanismo “pivotante” delle ante, inserite direttamente sui montati per potersi aprire e chiudere con un movimento di rotazione. Una soluzione che consente di fare a meno delle cerniere e di semplificare l’estetica riducendola all’essenziale. Il minimalismo costruttivo di Moor, designerfalegname, mette ancora una volta in risalto le proprietà del legno e si carica di note minerali date dall’ottone acidato. Stringata e scultorea, la collezione è composta da più elementi: uno scrittoio, una libreria, due consolle (angolare e free standing), un mobile contenitore e un tavolino. Il trait-d’union è la rigorosa struttura in tubolare di ferro, arricchita da piani e mensole in pregiato olmo fossile a cui sono accostati elementi contenitori in laccato. Tra i segni particolari di Pivot, anche la lavorazione artigianale delle ante in ottone acidato, con patine in quattro diversi colori (blu, rame, rosso, verdegris) pensate e realizzate in esclusiva da Fonderia Artistica Battaglia.  Futuraforma

Futuraforma

Tre i pezzi della collezione Futuraforma disegnata dallo studio torinese MarcanteTesta: il tavolo Duale, lo chandelier Genio e il tappeto Magico. L’ironia del nome esprime la volontà di giocare con codici e linguaggi diversi tra loro, accostando lavorazioni artigianali a materiali dell’industria. Un divertissement sofisticato che ha come punto di riferimento la scuola torinese dell’interior design: figure come Toni Cordero, architetto prima che designer, o Prando e Rosso. I loro oggetti nascevano per committenze private, in relazione agli spazi, e venivano realizzati da abili artigiani. Futuraforma

Futuraforma

Il tavolo di Marcante-Testa - di fatto due tavoli in uno - ha un piano in laminato e l’altro in marmo Bianco Lasa estratto dalle cave della Croda dello Jenn, a 1500 metri di quota. Di grande formato, poggia su una monumentale ed eclettica struttura portante che combina mogano rosso, acciaio, ferro verniciato e MDF nero. Check

Check

Genio, altro oggetto ibrido, rilegge il tema dello chandelier in chiave e postindustriale - bon ton. I tubolari di rame e i cavi in tessuto sdrammatizzano i diffusori in vetro sabbiato realizzati su disegno, mentre gli inserti in passamaneria, forniti da uno storico laboratorio torinese, aggiungono un dettaglio sartoriale.

La stessa sottile vena di humour si ritrova nel tappeto Magico: partendo da un’idea molto classica, il disegno a cornice, il decoro “deborda” con un nastro di passamaneria e pon pon.  Check

Check

Elisa Ossino si concentra sul design delle superfici e sugli accostamenti cromatici con la collezione Check, basata su geometrie di precisione e texture delicate. Su tavolo, madia e sgabello è ripetuto un pattern a quadretti e rettangoli dal tracciato sottilissimo (1 millimetro di spessore), stampato in modo da lasciare intravedere la venatura del legno. Futuraforma

Futuraforma

La struttura dei mobili, in tubolare di ferro curvato d’ispirazione Bauhaus, è rivestita da una vernice in gomma liquida che la rende più morbida e vivace. Nei profili neri che contornano i mobili, riportandoli alla bidimensionalità di un disegno, si ritrova il segno grafico deciso di tutte le realizzazioni di Elisa Ossino. Contemporanea con un’anima nostalgica, Check sceglie una palette di colori netta e vibrante, con l’alternanza di toni caldi e freddi: il rosso mattone dei pattern contrasta le tonalità grigie del legno, a cui fanno da contrappunto dettagli rosa cipria, azzurri, blu e verdi.Check

Check

Pivot

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Check

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Check

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Nasce SEM, il nuovo brand di arredo by Spotti Milano

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Pivot

Pivot

Pivot

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Futuraforma

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Futuraforma

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