Ramón Esteve racconta le lampade create per Vibia

LINK: oggetti architettonici che rievocano la luce naturale

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Ramón Esteve racconta le lampade create per Vibia
07/12/2018 - Modulare, architettonica, strutturata e versatile. Con queste quattro parole Ramón Esteve definisce la collezione di lampade LINK disegnata per Vibia

'LINK è più di un sistema di illuminazione', prosegue l'architetto spagnolo. 'Rievoca delicatamente il flusso della luce diurna, simulando la presenza di un lucernario. Aiuta a creare lo spazio. Una costante dei miei progetti abitativi è la volontà di giocare con l’illuminazione. Per questo ricorro ai lucernari: mi consentono di dare una profondità spaziale. L’idea di LINK nasce da questa mia personale tendenza. Volevo creare una lampada di forma conica cava, che simulasse il riflesso prodotto da finestre e lucernari. Puntavo anche a rievocare l’intensità dell’architettura medievale, conferendo una dimensione architettonica all’oggetto, per adattarlo successivamente alle diverse dimensioni della collezione modulare LINK.

Come architetto, so che la luce è ciò che svela le proprietà della materia. Ci sono due tipi di luce: quella naturale e dinamica fa sì che un edificio cambi nel corso del giorno e delle stagioni dell’anno; quella artificiale diventa necessaria quando non abbiamo più accesso a alla prima. Credo che la luce artificiale sia altrettanto importante della luce naturale. Soprattutto, può essere manipolata, il che per me rappresenta l’essenza dell’architettura.

Personalmente, sono interessato a caratterizzare in modo specifico qualsiasi progetto di illuminazione cui mi dedico, un po’ come l’artista James Turrell. Mi piace modellare la luce artificiale come se fosse una forma che impregna, rivela e sottolinea ciò che voglio mettere in evidenza. D’altra parte, presto molta attenzione alla temperatura di colore, prediligo la luce calda e il controllo dell’ombra che produce, così come un’illuminazione attenuata e uniforme. È con questa filosofia che ho iniziato un progetto durato quasi un anno, durante il quale ho realizzato vari modelli per studiarne le proporzioni. Vibia ci aveva sottoposto a un briefing molto specifico sugli apparecchi modulari di grandi dimensioni, e fin dall’inizio le abbiamo proposto l’idea di LINK. Il sistema doveva coprire la massima superficie del soffitto pur essendo alimentato da un’unica connessione. Parallelamente a questa esigenza, cercavamo una sorgente luminosa che desse l’illusione di essere amorfa e indistinta, come sarebbe una sorgente di luce naturale.
'

I moduli che compongono il sistema sono stampati a iniezione in un unico pezzo, con un’apertura nascosta per mascherare la sorgente luminosa. La luce arriva riflessa e non per emissione diretta. La prima versione era dotata di una sorgente a fluorescenza che, dopo vari studi, è stata convertita con successo in LED. La versione a LED ha permesso di migliorare ulteriormente la qualità dell’illuminazione e di ottenere l’effetto desiderato. 

'Recentemente ho installato questo sistema nella casa di un cliente, che si è sorpreso di come quattro soli moduli potessero modificare non solo l’estetica del soffitto, ma anche l’effetto dell’emissione luminosa. Ogni modulo viene tagliato in maniera leggermente differente in modo da riflettere la luce con un angolo diverso. Il sistema di dimmerazione permette di variare l’intensità a seconda dello stato d’animo e dell’ambiente che si desidera creare.'

La collezione si completa con la versione XXL, pensata per spazi commerciali o di grandi dimensioni. In entrambi i casi, LINK risponde all’obiettivo iniziale: offrire configurazioni adattabili allo spazio architettonico, che giocano con la traiettoria della luce grazie alle diverse geometrie di ogni cubo, creando un’illuminazione interna indiretta. L’effetto della luce proveniente dalla lampada genera una sensazione di illuminazione naturale, come se dai diversi volumi di LINK trapelassero dei raggi solari. 

'In breve, i nostri progetti si basano sempre su una filosofia precisa. La concezione di un prodotto funzionale è importante, ma ogni design strutturale è il risultato di una costruzione e si sviluppa coniugando materia e luce. L’attenzione ai particolari è parte della natura stessa dell’architettura, in quanto il risultato complessivo dipende dal fatto che ogni elemento si integri perfettamente con l’insieme. Ogni dettaglio rafforza l’idea del progetto. La luce è il supporto e allo stesso tempo lo strumento che articola il linguaggio dell’architettura.'

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