Uniform per il centro socio-sanitario a San Felice sul Panaro

Una struttura protetta, un luogo immerso nella campagna nel quale i ragazzi con gravi disabilità possono trovare una casa, sicura e confortevole

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Uniform per il centro socio-sanitario a San Felice sul Panaro
21/05/2021 - Siamo nella provincia di Modena, all’interno di un contesto prettamente agricolo. L’archetipo del fienile, che da sempre contraddistingue questo paesaggio, viene riattualizzato nel progetto di MCA - Mario Cucinella Architects per il centro socio-sanitario Cà San Felice.

Un riferimento esplicito al volume “classico” con il tetto a falde, un segno che rimanda inequivocabilmente anche al concetto di casa e quindi di accoglienza, una struttura composta da quattro volumi accorpati e compenetranti che può accogliere fino a 22 ospiti con patologie gravi, con una suddivisione su due livelli.

Al piano terra sono ospitati i laboratori e gli ambienti per svolgere le attività comuni in assoluta sicurezza mentre al piano superiore trovano posto le stanze. Si tratta di un progetto importante per il territorio, uno spazio e un servizio offerto alla comunità locale ma non solo, un luogo nel quale portare avanti un discorso di inclusione e valorizzazione dell’individuo. Attenzione all’uomo e alle sue fragilità ma anche attenzione all’ambiente, a partire dalle tecnologie costruttive utilizzate, proseguendo con alcune scelte in merito alle soluzioni impiantistiche.

La struttura portante è in X-LAM, ossia composta da legno lamellare e completata con sistemi di costruzione a secco, che hanno permesso da un lato di ridurre notevolmente i tempi di realizzazione, dall’altro di raggiungere performance di isolamento notevoli. Il rivestimento è una pelle continua in lastre ceramiche che avvolge sia le superfici verticali sia la copertura senza soluzione di continuità. Le prestazioni raggiunte dall’involucro sono finalizzate a garantire un comfort elevato agli ospiti della struttura in tutti gli ambienti dell’edificio.

Una progettazione passiva che sfrutta la compattezza dell’involucro, la schermatura delle piante e la ventilazione naturale che, combinate all’impiego di sistemi impiantistici ad alta efficienza alimentati dalla rete di teleriscaldamento e non da ultimo all’implementazione di sistemi di raccolta dell’acqua piovana, permettono a Cà San Felice di ottenere la classe A di certificazione energetica.


La cura dedicata alla progettazione degli ambienti interni trova espressione anche negli spazi outdoor. I giardini, nei quali sono presenti diverse specie arboree, sono infatti concepiti come spazi terapeutici nei quali svolgere attività multisensoriali, giardinaggio e coltivazione di piante aromatiche.


Luce naturale: comfort e sostenibilità
Le ampie vetrate aperte nell’involucro dei volumi, permettono di instaurare un rapporto diretto tra interno ed esterno, esplicitando anche attraverso la continuità visiva il concept del progetto che vuole definire uno spazio esperienziale senza limiti. Il disegno delle facciate a moduli verticali sfalsati ottenuto attraverso l’impiego del sistema Unitherm in legno-alluminio di Uniform definisce un’immagine contemporanea instaurando un dialogo con i moduli del rivestimento ceramico.

La soluzione adottata ha permesso di soddisfare al meglio le esigenze dei progettisti, assicurando permeabilità e prestazioni in linea con gli obiettivi energetici della struttura. Rispetto a una tradizionale struttura in alluminio, l’impiego del legno, migliora il livello di comfort termico dell’edificio, elimina il surriscaldamento per irraggiamento solare nei mesi estivi e riduce il consumo energetico nei mesi invernali, garantisce inoltre un maggior isolamento acustico e minori dilatazioni dovute alle escursioni termiche nel tempo.



Il sistema Unitherm è composto da una struttura in Rovere lamellare con taglio termico in pvc e finiture esterne in alluminio, una combinazione che permette di sfruttare al meglio le caratteristiche dei materiali. Il legno rivolto verso l’interno aumenta il comfort termico e rende gradevole l’ambiente.

Nell’accoppiamento tra la struttura in legno e il profilo base in alluminio è prevista una guarnizione in gomma EPDM per evitare il contatto diretto tra i due materiali, mentre il taglio termico è ottenuto mediante l’interposizione di un listello a bassa conducibilità termica (pvc) fra il profilo base in alluminio e il profilo esterno di fissaggio degli elementi di tamponamento.


I tempi di montaggio ridotti della facciata vetrata si sposano perfettamente con lo spirito del progetto e con la tipologia di costruzione a secco che lo contraddistingue.


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